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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 337
ISPICA - 25/11/2011
Attualità - Singolare episodio in un supermercato con protagonisti dei romeni

"Stiamo per derubarvi perchè abbiamo fame"

Fermati prontamente dai cassieri, i tre stranieri, stizziti, mettono a soqquadro l’esercizio commerciale, seminando il panico fra i presenti

Volevano rubare generi alimentari «in modo lecito», informando i dipendenti di un supermercato che stavano portando via cibo senza pagare attanagliati dai morsi della fame. Fermati prontamente dai cassieri, i tre stranieri, stizziti, mettono a soqquadro l’esercizio commerciale, seminando il panico fra i presenti.

Il fatto si è verificato lo scorso martedì in un supermarket ubicato nei pressi della «Rotonda» all’ingresso di Ispica e non è stato denunciato ai carabinieri della locale Stazione. È stato reso noto da cittadini che, a quanto sembra, hanno assistito all’incresciosa «scena». A sentire le testimonianze fornite, tre stranieri hanno riempiono il carrello di una considerevole quantità di generi alimentari. Giunti alla cassa, o meglio obbligati dal passaggio, si rifiutano di pagare, adducendo la motivazione: «Abbiamo fame, ma non denaro disponibile».

I dipendenti del supermarket, a quel punto, sempre secondo «il dire» dei testimoni, gli intimano di lasciare la spesa e recarsi fuori senza fare storie. Ma la fermezza dei cassieri non è piaciuta ai tre stranieri, che, invece di approfittare della gentilezza loro accordata (i dipendenti avrebbero potuto chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, ma hanno voluto lasciare un chance a quei balordi), danno in escandescenza, buttando per aria i generi alimentari, mettendo a soqquadro l’esercizio commerciale e seminando il panico fra i presenti. Ancora una volta il sangue freddo dei dipendenti ha giovato alla situazione. Riescono infatti a ristabilire la calma, evitando estreme conseguenze e mettono in fuga i tre stranieri affamati sì, però, di rissa.

Un altro episodio strano si è verificato sempre un paio di giorni fa. I titolari di un esercizio commerciale di generi alimentari, sito nei pressi di piazza «Unità d’Italia», hanno ricevuto una strana visita nelle prime ore del mattino. Tre persone, non straniere, si sono introdotte all’interno del negozio e hanno detto di avere fame e volere parlare. I titolari hanno pensato bene di fornirgli gratuitamente un vassoio di biscotti e hanno acconsentito a fare quattro chiacchere. Dopo pochi minuti, le tre sinistre figure hanno lasciato il negozio senza fare storie. Si è trattato, si domandano i cittadini, di poveracci che avevano fame o di un approccio di diverso che apre nuovi scenari di tipo malavitoso?