Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 827
ISPICA - 15/11/2011
Attualità - La Giunta municipale ha deliberato

Dimensionamento scolastico a Ispica: chiudono molte scuole e il preside Ciranda non ci sta

Il provvedimento riguarda le scuole dell’infanzia, le primarie e le secondarie di primo grado e sarà sottoposto all’assessorato regionale dell’Istruzione
Foto CorrierediRagusa.it

La Giunta municipale ha deliberato il dimensionamento scolastico. Il provvedimento riguarda le scuole dell’infanzia, le primarie e le secondarie di primo grado e sarà sottoposto all’assessorato regionale dell’Istruzione.

La delibera ha sancito la costituzione in città di due poli scolastici, l’istituto comprensivo «da Vinci», che conta 857 alunni, e gli accorpati istituto «Einaudi» e circolo didattico «Padre Pio da Pietralcina» con 823 iscritti.

All’«Einaudi» – «Padre Pio» saranno assegnati i plessi «Vittorio Veneto» e «Centrale». Mentre le altre sedi, compreso il plesso «Sant’Antonio», dipenderanno dal «da Vinci».

L’amministrazione comunale giustifica la scelta come finalizzata «a porre fine alle anomalie che si sono create negli anni, provocate dall’espansione urbanistica della città, che, di fatto, ha generato il sovradimensionamento di alcuni istituti a discapito di altri. La decisione scaturisce dalla volontà di accogliere le aspettative dei dirigenti e degli organi collegiali, che, in tal senso, hanno deliberato in maniera univoca».

La delibera ha suscitato polemiche. Diversi degli insegnanti non ci stanno. Fanno notare che, per far quadrare il dimensionamento, nove classi di scuola primaria dell’«Einaudi», dal prossimo anno, saranno trasferite nel plesso periferico «Sant’Antonio». Insegnanti e alunni dipenderanno così dal «Da Vinci», mentre altrettante classi e insegnanti del «Sant’Antonio» verranno trasferiti nel plesso «Centrale».

Il dimensionamento pare inoltre non accordarsi con quanto deliberato dai due collegi docenti e consigli di istituto del «Da Vinci» e dell’«Einaudi» nella distribuzione di sedi e ripartizione dei poli.

Diego Ciranda (foto), preside del «Da Vinci» e reggente dell’«Einaudi», si ribella al provvedimento. «Questo dimensionamento – dice Ciranda – non è in sintonia con il principio della territorialità, così come illustrato dalla circolare della Regione, senza poi considerare le immancabili proteste dei genitori».

Ciranda è stato anche polemico sul trasferimento delle classi a «Sant’Antonio». «Come mai – si domanda il preside – non si è pensato negli anni scorsi a trasferire a «Sant’Antonio le cinque classi del «Padre Pio» collocate all’«Einaudi», trasferimento che avrebbe probabilmente permesso a quest’ultimo plesso di non perdere l’autonomia?.

La proposta dell’amministrazione crea quindi due poli scolastici che determineranno un travaso di classi fra i plessi «Centrale» e «Sant’Antonio», costringendo le famiglie a scegliere fra la continuità didattica con gli insegnanti o la scuola più vicina a casa. Non è difficile prevedere che questo dimensionamento metterà a rischio posti di lavoro dei docenti e del personale Ata. Chiuderà inoltre la scuola dell’infanzia in via Neghelli.