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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 1191
ISPICA - 04/11/2011
Attualità - Molte le contrade isolate a causa della pioggia, si richiederà lo stato di calamità naturale

Contrade e strade come una grande risaia a Marina Marza

Evacuate anche tre famiglie in via del Trifoglio, l’allarme del Comitato S. Maria del Focallo
Foto CorrierediRagusa.it

Misurava 25 cm di altezza l’acqua piovana non defluita. Marina Marza appariva più come una risaia, che la zona balneare ispicese. Le case sono stata allagate e i Vigili del Fuoco si sono trovati costretti ad evacuare tre famiglie che abitano in via del Trifoglio. In via della Malva risulta ancora impossibile accedervi. I terreni si trovano ridotti a laghi di fango e le coltivazioni di zucchini nei campi sono andate distrutte, così come quelle di pomodori nelle serre. Un paesaggio desolante che necessita dell’intervento della Regione, in quanto il Comune non potrà far altro che richiedere lo stato di calamità naturale.

Nelle ultime 72 ore, l’eccezionale ondata di maltempo ha fatto registrare ad Ispica la massima punta di pioggia. Il pluviometro ha registrato 144 mm di acqua, non risparmiando neanche i bassi dell’edificio che ospita il Comune, allagandolo.

La causa degli allagamenti nella riviera è da ricercare nella non completa bonifica dei canali a cui compete deflusso delle acque. Nonostante numerose famiglie, organizzandosi in consorzio, abbiano a proprie spese provveduto, seppure in parte, a pulire i canali, ne esistono ancora di sporchi.
I proprietari del terreno in cui insistono non hanno voluto provvedere di tasca propria, in quanto la sollecitazione a ripulirli da parte del Comune non è stata incisiva.

È stata Tiziana Scuto, presidente del comitato Santa Maria del Focallo – Marina Marza, a lanciare ieri l’allarme allagamenti. Dopo aver raccolto la preoccupazione dei residenti, ha allertato la Protezione civile e la Polizia municipale. Poche dopo, è stato necessario chiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno dovuto evacuare le abitazioni.

«Si è verificato un disastro – constata la Scuto –. La produzione Igp è andata completamente distrutta. Le piogge hanno causato danni immani a terreni, colture in serra e a pieno campo, allagando anche le abitazioni dei residenti stabili nella frazione balneare. Esistono tutte le condizioni necessarie per richiedere lo stato di calamità. In questo momento drammatico invito l’Amministrazione a disporre i sopralluoghi e le necessarie procedure per ottenere l’intervento della Regione».