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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 574
ISPICA - 02/10/2011
Attualità - È montata la protesta nelle scuole dell’infanzia

Solo pasti essenziali alla mensa per i bimbi di Ispica

I genitori, recandosi nei plessi, hanno urlato il diritto dei loro figli ad usufruire, subito, del servizio

È montata la protesta nelle scuole dell’infanzia. I genitori, recandosi nei plessi, hanno urlato il diritto dei loro figli ad usufruire, subito, del servizio mensa derogato a dicembre. L’amministrazione comunale è stata costretta a far dietrofront, anticipandone l’apertura alla fine di ottobre.

Si tratterà, purtroppo, di una mensa ridotta ai pasti essenziali. I bambini dovranno portare da casa frutta e bevande.

Le mense scolastiche partiranno quindi entro la fine di ottobre. Assicurazioni in tal senso sono state fornite dal sindaco ad una delegazione di genitori che hanno iscritto i figli nelle scuole dell’infanzia cittadine.

Si evidenzia che è stato il Partito democratico a lanciare «l’allarme mense», avvertendo in tal modo i genitori dei piccoli allievi. E denunciando che, a fronte del ritardo dell’attivazione del servizio dovuto a motivi finanziari, si stava organizzando una festa dal costo di 30 mila euro per l’inaugurazione della nuova piazza.

Il Pd proponeva di destinare le risorse per la festa in piazza proprio alle mense scolastiche: ed è quello che si sta verificando.

Il merito più grande lo hanno però avuto i genitori che, spinti dall’indignazione e dai disagi, hanno creato un movimento, pronto a tenere manifestazioni di protesta anche fuori dalla scuola se non fosse arrivata la promessa dell’amministrazione.

«Senza la nostra denuncia – dichiara il segretario del Pd Gianni Stornello –non sarebbe montata l’indignazione dei genitori, soprattutto di quelli con figli nella scuola dell’infanzia. Ed è stata proprio la manifestazione di questa indignazione ad indurre l’amministrazione ad un dietrofront, sia pure riducendo la mensa ai pasti essenziali, senza frutta e bevande che i bambini porteranno da casa».


tutti a dieta!
04/10/2011 | 21.18.11
Giovanni

Negli anni passati era scontato che la mensa partisse ai primi di ottobre. Quest´anno, per carenza di risorse, non è chiaro quando si partirà.
Stupisce che in un momento di crisi si sia pensato all´estate ispicese, al rifacimento (non ristrutturazione) della piazza centrale, alla festa della carota, e poi si tagli su servizi essenziali e prioritari come la mensa scolastica, l´assistenza igienico sanitaria per i disabili e i progetti educativi (già soppressi da oltre un anno). Come dire: dopo i bagordi, mettiamo a dieta i bambini!
Perchè i politici locali non hanno pensato prima di tagliare il cibo (badate bene)ai bambini, di rinunciare al loro stipendio da sindaco, assessore, presidente del consiglio per un anno ?
Perchè non farla tutti la dieta quest´anno?


Alla frutta e verdura ci sono arrivati loro
02/10/2011 | 10.36.47
Corrado

Per quanto mi riguarda, non sono mai stato prigioniero delle scelte becere della politica.
Se i genitori fossero davvero un movimento indignados, metterebbero questa amministrazione sprecona a frutta e verdura!
Io a mio figlio, quest´anno gli darò bevanda e panino. Nessuno può permettersi di comandare cosa e da quando il mio bambino può mangiare! Tantomeno quelli che non sanno gestire la cosa pubblica nel modo migliore e col buon senso del padre di famiglia.