Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 940
ISPICA - 26/08/2011
Attualità - Si annuncia un settembre amaro per il martoriato mondo della scuola

Dalla scuola ragusana sono spariti ben 95 posti di lavoro

Lo rende noto Pietro Aprile, portavoce del comitato spontaneo «Precari ispicesi della scuola pubblica»
Foto CorrierediRagusa.it

Durante le vacanze estive, 95 posti di lavoro spariscono dalla scuola ragusana in assoluto silenzio. È stata solo messa in evidenza la stabilizzazione dei dipendenti. Lo rende noto Pietro Aprile (foto), portavoce del comitato spontaneo «Precari ispicesi della scuola pubblica».

«L´esodo senza ritorno di ferragosto – scrive Aprile in una nota – che nulla a che vedere con la villeggiatura, riguarda per l´esattezza 95 persone della scuola pubblica. Si tratta di assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici. Le nuove immissioni – spiega il portavoce del comitato ispicese – strappate al Governo con le nostre mobilitazioni sono una specie di contropartita per i tagli forsennati che sono stati effettuati: ci hanno massacrato e ora ci danno il contentino. E non è chiaro cosa succederà il prossimo anno. Il comitato che rappresento invita le organizzazioni sindacali e la deputazione iblea a non Abbassare la guardia, in modo tale sia garantito il lavoro a tutti i quei dipendenti che, da anni, attendono la «tanto annunciata» stabilizzazione. Quest’anno, invece, per ironia della sorte, i precari rischiano di rimanere senza lavoro. La provincia di Ragusa pagherà a caro prezzo, mettendo in serio pericolo migliaia di famiglie che dal primo settembre vedranno sfumare la possibilità di avere uno stipendio».

Il comitato invita quindi tutte le forze politiche e sindacali a sostenere la lotta dei dipendenti scolastici che, con l’inizio del nuovo anno accademico, rischiano di rimanere senza lavoro e senza stipendio, sottolineando che «la lotta per la salvaguardia del lavoro non presenta colore politico». Aprile invita infine i precari ad auto organizzarsi, ricordando che si lotta contro la fine della precarietà, puntando su tutte le assunzioni sui posti disponibili, non solo quelli di organico di diritto, ma anche quelli che si ostinano a mantenere in organico di fatto annuale. E per la parità di trattamento tra personale a tempo determinato ed indeterminato come già i tribunali del lavoro di tutta Italia stanno sancendo, emettendo sentenze favorevoli ai precari che sono ricorsi per il diritto a percepire gli scatti di anzianità anche nel periodo pre - ruolo.