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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 973
ISPICA - 18/07/2011
Attualità - Piazza «Unità d’Italia», ancora in costruzione

Ispica e la piazza da 2 milioni di euro. Il Pd incalza

Si è giunti a questa elevata cifra dopo l’adozione della perizia di variante da parte della giunta municipale, che ha dovuto colmare le lacune di un progetto che non teneva conto di un migliore deflusso delle acque bianche
Foto CorrierediRagusa.it

Il Partito Democratico si ribella rispetto alla "grandissima" e costosissima opera senza fine: piazza «Unità d’Italia» (foto), la grande agorà di Ispica, è ancora in costruzione. L´opera costerà circa due milioni di euro. Oltre 200 mila euro in più rispetto a quanto previsto dall’amministrazione comunale. Si è giunti a questa elevata cifra dopo l’adozione della perizia di variante da parte della giunta municipale, che ha dovuto colmare le lacune di un progetto che non teneva conto di un migliore deflusso delle acque bianche. Si rischiavano dunque allagamenti e si è dovuto agire in fretta. O meglio, si è provveduto nel momento in cui uffici e abitazioni a ridosso della piazza sono state interessate dagli allagamenti provocati dalla «fisionomia» della nuova piazza.

Sulla nuova piazza, le polemiche continuano a consumarsi. «Il rifacimento della piazza principale risulta inutile, costoso e dannoso»: è quanto denunciano i rappresentanti del Partito democratico, puntando l´attenzione sugli elevati costi dell´opera, lievitati dopo l’adozione della giunta della perizia di variante che costerà altri 223 mila euro. Dopo il mutuo di un milione 690mila euro, il Comune ha dovuto impegnare 223 mila 460 euro del bilancio per correggere i gravissimi errori che sono venuti alla luce dopo una banale pioggia che, a causa dell’inadeguata previsione dello smaltimento delle acque piovane, ha allagato case e locali vari e ha fatto scoppiare le vecchie reti di smaltimento delle acque bianche.

La realizzazione di questa opera pubblica – aggiungono – si sta rivelando un disastro: ha soppresso posti di lavoro, mettendo in drammatica crisi le attività commerciali circostanti; ha creato disagi enormi ai residenti della zona; ha congestionato il traffico; ha cancellato le due vecchie piazze Regina Margherita e Maria Josè, un’importante testimonianza dell’identità cittadina; i due milioni di euro spesi si riveleranno un costo e non un investimento; gli alberi piantati sotto l’istituto comprensivo «Einaudi» sono ricettacolo di insetti, oscurano le aule, rendono insicura la scuola; durante le ore più calde delle giornate estive sarà praticamente invivibile».

Ma le accuse dei democratici mosse contro l´amministrazione non finiscono. «Per fare una cosa di cui non c’era bisogno – concludono – hanno tenuto nascosto il progetto alla città, hanno estromesso i progettisti locali, hanno deciso in assoluta solitudine il nuovo nome, hanno anche sbagliato la regimentazione delle acque facendoci pagare il danno del loro errore». Infine, la chiosa: «Ispica non merita di essere trattata così».