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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1176
ISPICA - 26/06/2011
Attualità - Seduta infuocata del consiglio comunale che ha approvato però il conto consuntivo

Distratti fondi contro erosione? Atti alla Corte dei conti

Secondo il Pd i fondi sarebbero stati destinati per altri scopi

Il Consiglio comunale approva il Conto consuntivo 2010 e l’aggiornamento del programma triennale delle Opere pubbliche, ma il Pd invia gli atti alla Corte dei conti in riferimento a presunte distrazione di fondi. Erano in dodici i consiglieri presenti, nove su sedici della maggioranza e tre e su quattro dell’opposizione.

L’assemblea è stata «sepolta» dalle polemiche. Il Pd sostiene che l’amministrazione comunale abbia ammesso di avere destinato ad altro uso dei fondi vincolati.

Il Partito democratico ha mosso gravi accuse contro l’amministrazione comunale, scrivendo in un documento che «sono stati distratti i fondi vincolati per contrastare l´erosione marina sulla fascia costiera», pertanto, i rappresentati del Pd «invieranno gli atti alla Corte dei Conti. Buona parte di quei soldi sono stati impiegati per coprire dei buchi di bilancio».

Secondo quanto reso noto dai democratici, «le risorse utili ad arginare l´erosione marina facevano parte di un fondo vincolato e, quindi, non utilizzabile per altri scopi. La dotazione iniziale ammontava a tre milioni e 600 mila euro, dei quali l´Amministrazione comunale avrebbe utilizzato circa un milione 200 mila euro per garantire gli stipendi ai dipendenti comunali».

«L´Amministrazione scherza col fuoco – commenta il consigliere Pierenzo Muraglie (Pd) – perché non occorre essere fini esperti di contabilità per sapere che i fondi vincolati non possono essere distratti per finalità diverse da quelle per i quali sono stati accreditati all´ente, anche se per scopi nobili quale quello del pagamento degli stipendi ai dipendenti. Era evidente l´imbarazzo della maggioranza e dell´Amministrazione comunale quando abbiamo toccato l´argomento. Così come è stato a dir poco patetico il tentativo di farci credere che hanno attinto a quel "tesoretto" perché non era stato specificato da chi provenisse e a cosa servisse. In quel momento, mi è venuto in mente l´affermazione dell´ex ministro Scaiola, il quale non sapeva che la casa in cui abitava era stata comprata da altri per suo conto. Sarà inevitabile – conclude Muraglie – da parte nostra l´invio degli atti alla Corte dei Conti per le sue valutazioni».

«Avevano soldi freschi per dare inizio al ripascimento morbido lungo la costa – rincara la dose il consigliere Giuseppe Roccuzzo – ed invece li hanno utilizzati per altro: uno scempio che avrebbero potuto evitare se la gestione dei conti negli ultimi anni fosse stata più attenta e meno sprecona. Le casse del Comune di Ispica rischiano di diventare un pozzo senza fondo, perché ai comunali gli stipendi vengono pagati in enorme ritardo lo stesso e l´erosione è ancora in agguato, compromettendo l´ambiente e il turismo. Un bel capolavoro di inefficienza del quale dovranno dare conto».