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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 757
ISPICA - 16/01/2008
Attualità - Ispica - Per la prima volta in occasione del 50mo anniversario

La biblioteca "Capuana" espone
i libri del fondo antico

Si tratta delle edizioni del 16mo, del 17moe del 18mo secolo Foto Corrierediragusa.it

Per la prima volta, la biblioteca comunale «Capuana» espone i libri del fondo antico. La mostra è stata allestita per il 50mo anniversario della biblioteca e rimarrà aperta al pubblico per diversi mesi.

In sostanza, si tratta di un’esposizione bibliografica delle edizioni del 16mo, del 17mo e del 18mo secolo del fondo antico della biblioteca. Spiccano, tra le edizioni esposte, il Libro delle messe di Palestrina, edito a Roma nel 1570 -1572, arricchito da miniature.

Il dizionario storico, edito a Lione ed a Amsterdam nel 1688. E la Biblia sacra in folia, edita a Lugduni nel 1569.

La biblioteca, oggi, vanta un patrimonio librario di oltre 23 mila volumi. Una media annua di oltre 5 mila prestiti e di oltre 12 mila utenti. I cataloghi sono disponibili on - line, offrendo un efficiente servizio internet da più di dieci anni. Inoltre, rende disponibile una ricchissima e un’aggiornata sezione periodici ed è un punto di riferimento per tutti i comuni del comprensorio. La dirige la dottoressa Carmela Giuca.

La biblioteca fu dedicata a Luigi Capuana, in quanto, da Spaccaforno, egli trasse l’ispirazione per scrivere il romanzo, poi intitolato «Profumo». Pronunciò il discorso inaugurale, il 19 dicembre del 1957, Dioniso Moltisanti sindaco del tempo.

Oggi, è anche il risultato del certosino lavoro di riordino, in quanto distrutta dagli eventi bellici, compiuto dagli allora giovanissimi Rosa Fronterrè Turrisi, Gaetano Gangi e Gina Capasso. Furono invitati dal sovrintendente bibliografico della Sicilia orientale, Andrea Cavadi, nel 1947, a ricostruire la biblioteca.

«La mostra bibliografica ? afferma l’assessore alla Cultura, Marisa Moltisanti ? vuole essere un momento per riconsegnare alle giovani generazioni un valore, un prestigio, un tassello di storia della nostra città».