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ISPICA - 09/06/2011
Attualità - Il festival dedicato ai corpi bandistici a Giulianova

La banda "Città di Ispica" alla ribalta internazionale

Incassa il primo posto determinato dalla giuria popolare Foto Corrierediragusa.it

La banda musicale «Città di Ispica» (foto) sale sul podio del festival internazionale riservato ai corpi bandistici, a Giulianova. Incassa il primo posto determinato dalla giuria popolare, ritornando vittoriosa dalla 12. edizione dell’importante kermesse, sempre sotto la direzione del maestro Giannino Amore.

La banda ha partecipato, dal 2 al 5 giugno scorsi, al «Festival internazionale delle bande musicali». All’interno della manifestazione, sono state solo due le bande italiane selezionate per parteciparvi, quella di Ispica e quella di Castelnuovo di Porto. Poi, nove bande provenienti da tutta Europa e una dal Messico.

I musicisti ispicesi, nonostante gli avversari di spessore, sono stati onorati del gradimento popolare, forse, il riconoscimento più importante per una banda.

Nella votazione della Giuria tecnica, che doveva anche tener conto di aspetti coreografici da parata e dei costumi, la banda si è classificata al quarto posto. Mentre, nel responso della Giuria popolare, la banda di Ispica ha vinto, come anticipato, guadagnandosi la prima posizione.

Il presidente Salvatore Amore, instancabile organizzatore degli impegni della banda, afferma: «Essere giudicati quarti dalla Giuria tecnica di un festival internazionale, dopo la banda della Marina Francese, della Marina Polacca e dell´Esercito Moldavo, cioè tre bande di professionisti, non può che onorarci e inorgoglirci».

Il direttore Amore non nasconde invece l’emozione: «Nel momento della proclamazione della vittoria, l’emozione è stata a dir poco adrenalinica. Mi ha però commosso il momento di socializzazione di tutti i musicisti delle diverse bande partecipanti: domenica scorsa, sul lungomare, alternandoci, ognuno suonava un proprio pezzo; ad un certo punto ho intonato «Nel blu dipinto di blu» e lì avviene il miracolo della musica come linguaggio universale; 500 persone, all´unisono, hanno iniziato a suonare lo stesso pezzo, un pezzo nostro, un pezzo italiano, e l’emozione è salita alle stelle».