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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 616
ISPICA - 03/05/2011
Attualità - Ispica: polemiche sul nuovo strumento urbanistico approvato dalla maggioranza

Nuovo Prg Ispica: Rustico esulta, il Pd bacchetta

L’opposizione dipinge uno scenario inquietante e lontano da quello descritto dal primo cittadino

Il Piano regolatore generale rilancerà l’economia cittadina e renderà moderna Ispica. È quanto affermato dal sindaco Piero Rustico, dopo l’adozione dello strumento urbanistico giovedì scorso. Non si trovano d’accordo i rappresentanti del Partito democratico, dipingendo uno scenario inquietante e lontano da quello descritto dal primo cittadino.

Si tratta, ad avviso dei piddini, di un «Prg contro la città, che piega Ispica ai voleri degli speculatori, blocca l’economia, favorisce l’abusivismo, fornisce a pochi la possibilità di costruire una casa, ferisce il territorio e arricchisce i soliti noti».

Risulta quindi netto il giudizio del Pd che indica «il nuovo Prg, come forse l’unico in Sicilia, sfacciatamente ostile ai cittadini». E giudicando la maggioranza consiliare «priva di buonsenso, in quanto ha adottato un Piano che obbligherà ad acquistare un suolo al prezzo proibitivo di circa 200 euro al metro quadro all’interno delle lottizzazioni private».

«Una follia – denuncia Gianni Stornello segretario del Pd – se consideriamo che, lottizzando anche una parte dei 100 mila metri quadri di suolo comunale che il Prg adottato destina a parco, si sarebbero potuti immettere sul mercato suoli a circa 70 euro al metro quadro, come avevamo peraltro proposto. Il Comune – precisa – avrebbe anche recuperato buona parte del costo di questi terreni, che ammonta a circa quattro milioni di euro, consentendo di diminuire le tasse comunali, come la Tosap. Tassa per la quale, proprio in questi giorni, giungono le cartelle di un importo doppio rispetto all’anno scorso».

Duri colpi, inoltre, pare siano stati inflitti all´urbanizzazione della fascia costiera. Sul litorale, per potere edificare, secondo quando reso noto da Stornello, si dovranno avere disponibili almeno cinque mila metri quadri di suolo. Un «veto» che non aiuta la lotta contro l’abusivismo edilizio.

Il nuovo Piano rende anche difficile il lavoro agli agricoltori e agli allevatori. Nelle contrade Crocifia, Scorsone e Scalaricotta, l’istituzione di un nuovo parco determina vincoli che impediranno il giusto esercizio delle aziende.

Non sarà facile nemmeno per le attività economiche in Contrada Garzalla: mancando la netta distinzione fra attività commerciali ed artigianali, impedirà la costituzione di quelle promiscue e i cambi di destinazione d´uso dei capannoni.

«Non vi sarà miglior sorte – aggiunge Stonello – per i proprietari di appezzamenti di terra ubicati fra la Statale e la via Sulla vista l´assurdità di prevedere una Circonvallazione segnata con due tracciati, quello del Piano territoriale provinciale e quello del Prg ispicese: per la stessa opera si vincolano vaste aree di terreno ricadenti in due tracciati diversi. Il nuovo Piano si rivela inoltre insensibile ai temi ambientali – conclude – visto che il tracciato della nuova strada costiera deturpa irrimediabilmente l’area protetta che interessa il Maccone Bianco».

Gli ispicesi hanno potuto leggere le accuse mosse dal Pd in calce ad un manifesto che ha tappezza le mura della città. Le reazioni sono state di rammarico, amarezza e di sfiducia nei riguardi delle istituzioni.