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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 381
ISPICA - 28/04/2011
Attualità - Ispica: dopo vent’anni dall’approvazione del Piano Censon

E´ stato adottato a Ispica il Piano regolatore generale

Si è assistito quindi al rush finale fra i consiglieri di maggioranza e dell’opposizione

La delibera n. 27 del dì 28 aprile 2011 sancisce l’adozione del Piano regolatore generale. L’annuncio è stato diffuso ieri, durante una conferenza stampa svoltasi nell’auditorium «Madre Curcio».

Il Piano si caratterizza per la linearità. «L’adesione alle direttive dettate dalla Commissione regionale urbanistica – ha spiegato il sindaco Piero Rustico – la modernità e la capacità di prevedere sul territorio modelli di sviluppo mai pensati prima sono al passo con i tempi e capaci di incrementare l’economia. L’emendamento sottoscritto dai consiglieri di maggioranza – evidenzia – è stato peraltro, totalmente condiviso dall’architetto Giuseppe Gangemi, progettista incaricato di redigere la rielaborazione parziale del Prg. Si tratta del ridimensionamento del perimetro nella zona A; l’eliminazione delle aree adibite a parcheggi individuate nella zona B; la verifica del tracciato della parallela alla litoranea; la valorizzazione delle arterie di avvicinamento alla fascia costiera; il rifiuto all’apposizione di un ulteriore sistema vincolistico dei parchi e degli ambiti naturalistici, già tutelati da specifiche regolamentazioni. Sono stati questi i fondamenti su cui si è basato il lavoro effettuato dai consiglieri con i quali mi congratulo vivamente. Rivolgo, infine, un particolare ringraziamento al progettista Gangemi».

Presenti alla conferenza stampa l’assessore all’Urbanistica Donato Bruno, i consiglieri che hanno adottato il Piano Meluccio Fidelio, Giovanni Lauretta, Patrizia Lorefice, Carmelo Padova, Cesare Pellegrino, Giuseppe Quarrella, Salvatore Spatola e Piero Zocco.

Il sindaco Rustico ha rivolto un ringraziamento a tutti loro, ma non ha menzionato l’assessore Bruno. Forse perché i consiglieri del suo partito, Popolari liberali, non hanno contribuito all’adozione del Prg, non presentandosi in aula durante le riunioni inerenti al dibattito e alla votazione dello strumento urbanistico.

Dall’atteggiamento del sindaco Rustico sono però scaturite indiscrezioni politiche che indicano l’assessore Bruno in scadenza. Non si esclude in buona sostanza una prossima sostituzione in giunta.

L´ADOZIONE DEL PRG
Il Piano regolatore generale è stato adottato. Dopo vent’anni dall’approvazione del Piano Censon, sotto l’egida dell’architetto Giuseppe Gangemi e del sindaco Piero Rustico, la revisione dello strumento urbanistico, alle 13,45 di ieri, è stata adottata dai soli consiglieri di maggioranza, otto in tutto, su venti componenti dell’assemblea: Patrizia Lorefice, Cesare Pellegrino, Meluccio Fidelio, Salvatore Spatola, Salvatore Quarrella, Giovanni Lauretta, Giovanni Padova e Pietro Zocco. Lorefice ha presieduto l’adunanza.

Si è assistito quindi, ieri al rush finale fra i consiglieri di maggioranza e dell’opposizione. Un dibattito dove sono prevalse «le convinzioni» dell’architetto Gangemi, progettista dello strumento urbanistico, solo per ragioni numeriche. Undici presenti in aula: otto consiglieri del centrodestra contro i tre della minoranza e i «giochi» sono stati semplici da condurre a termine.

I cittadini sperano quindi che sia prevalso il bene della collettività, ma non tutti ne sono convinti.

Il Consiglio comunale ha avuto infatti inizio fra le più crude polemiche. È stata letta in aula la lettera inviata da un imprenditore agricolo ai consiglieri comunali, al procuratore della Repubblica, Francesco Puleio, al prefetto Francesca Cannizzo ed ai Carabinieri. Il documento riferiva, nelle more dell’adozione prg, dell’«indebito» spostamento della zona «D», curando i privati interessi di pochi cittadini.

La missiva ha lasciato la platea sgomenta, ma ciò non ha impedito il procedere dei lavori.

È stato infatti, subito dopo, approvato il maxi emendamento della maggioranza che comprendeva sei punti: il perimetro dell’area nel centro storico sottoposta a vincolo paesaggistico, le aree riservate ai parcheggi e al verde pubblico, la fascia costiera, il sistema integrato dei parchi e degli ambiti naturalistici, le norme tecniche d’attuazione e il regolamento edilizio. Mentre non sono stati accolti i sedici emendamenti del Pd, che ha poi provveduto a ritirare nel momento del voto, tranne quello inerente alla restrizione dei parchi in contrada Scorsone e Crocefia per non inficiare l’imprenditoria agricola in qui luoghi. E sono stati inoltre respinti i nove emendamenti (sette più due atti di indirizzo) avanzati dal consigliere Biagio Solarino, rappresentante di Libertà e buon governo.

Gangemi, invece, nella riunione di ieri, ha finalmente sbottato, dopo tante accuse mossegli nel corso degli anni. È successo mentre il consigliere del Partito democratico, Giuseppe Roccuzzo, argomentava uno degli emendamenti presentanti insieme con il collega Pierenzo Muraglie.

L’emendamento riguardava la proposta di lottizzazione al posto della creazione di un parco nella zona 167 che aveva ricevuto parere sfavorevole. Roccuzzo respingeva il parere negativo, esponendo le motivazioni che lo inducevano al disaccordo con Gangemi. E, quest’ultimo, ha invece trovato «demagogiche» le parole del rappresentante del Pd, esponendo il suo pensiero in modo concitato.

Dopo quasi quattro ore di dibattito, si è finalmente proceduto alla votazione del Piano e, quindi, all’adozione del Piano regolatore generale.

I consiglieri di maggioranza si sono stretti la mano soddisfatti, mentre quelli di minoranza hanno abbandonato l’aula nel momento della votazione.