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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1013
ISPICA - 24/04/2011
Attualità - Ispica: un residence ubicato a Ispica risulta invece essere a Pozzallo

L´innocente bugia di un imprenditore indispone il Pd

Il segretario del Pd ha denunciato il fatto, diffondendo un documento ed evidenziando che la bugia bianca rifilata dal titolare della struttura balneare scaturisce dalla «pochezza delle politiche per il turismo dell’amministrazione comunale»

Si trova sulla litoranea ispicese, ma il proprietario pubblicizza l’attività scrivendo sul web che il suo residence è ubicato a Pozzallo. Motivando l’innocente bugia con il fatto che Ispica risulta una meta turistica poco appetibile.

Quasi nessuno ci ha fatto caso, in quanto il residence è meglio conosciuto con il vecchio nome. È stato Giufalino, lo pseudonimo di colui che, non volendo rivelare il suo nome, ha preferito informare i dirigenti del Partito democratico, scrivendo poi nel periodico piddino dell’ingenua furbizia consumata dall’imprenditore turistico.

Il segretario del Pd ha poi denunciato il fatto, diffondendo un documento ed evidenziando che la bugia bianca rifilata dal titolare della struttura balneare scaturisce dalla «pochezza delle politiche per il turismo dell’amministrazione comunale».

La spiaggia ispicese, infatti, nonostante si estenda lungo 14 km, non è attrezzata, non è protetta dall’erosione marina e, in diversi tratti, la strada provinciale che la percorre è stata interessata da crolli negli ultimi mesi, in particolare, e negli ultimi cinque anni in generale.

Non è quindi del tutto biasimevole e riprovevole che, per motivi di marketing, un imprenditore turistico sia costretto a dire di trovarsi a Pozzallo, piuttosto che a Marina Marza.

Secondo Gianni Stornello, segretario del Pd, quanto accaduto «è la dimostrazione del fallimento delle politiche turistiche dell’amministrazione di centrodestra. Ispica – sottolinea – non risulta più la città modello che fu nel passato, a causa dell’assenza di politiche che indichino agli operatori economici un modello di sviluppo da seguire. L’unica bussola che l’amministrazione sa offrire è quella volta all’effimero, alle misure clientelari improduttive, allo spreco di denaro pubblico in nome del narcisismo degli amministratori.

Il caso riportato da Giufalino – continua – dimostra che Ispica turisticamente non ha peso. La sua costa è considerata parte del territorio di Pozzallo. L’economia di Ispica è invece al collasso – conclude – e la fascia costiera è in completo abbandono, nelle mani degli speculatori, degli abusivi e degli svaligiatori notturni delle villette, mentre l’azione erosiva del mare fa aumentare giorno dopo giorno l’entità di un danno incalcolabile. Urge un cambio di rotta».