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ISPICA - 21/04/2011
Attualità - Ispica: proseguono le celebrazioni

La Pasqua a Ragusa, Ispica e Pozzallo tra fede, folklore e tradizioni popolari

Tanti appuntamenti per i fedeli e i turisti
Foto CorrierediRagusa.it

LA PASQUA A RAGUSA
A Ragusa, come in altri centri della provincia, il Venerdì Santo ha in programma la processione dei Misteri, che, a partire dalle 20, si snoderà lungo le vie principali del centro storico. In processione, i simulacri che rievocano la passione e la morte di Cristo. Una Via Crucis itinerante, che sarà aperta dal simulacro di Gesù nell´orto degli ulivi e chiusa dall´Addolorata.
La processione partirà, come sempre, da piazza San Giovanni e percorrerà le vie Matteotti, Odierna, Roma, Tenente Lena, piazza del Popolo, Leonardo da Vinci, Maria Schininà, piazza Cappuccini, Meli, ponte Giovanni XXIII, Vittorio Veneto per ritornare in piazza San Giovanni. A far ala al passaggio delle statue sono attese migliaia di persone, anche perché il numero dei turisti presenti in città è già piuttosto elevato, mentre per i ragusani, quello del Venerdì Santo è un appuntamento obbligato.
La processione di stasera segna la fine delle manifestazioni esterne. Nel giorno di Pasqua, infatti, si svolgeranno solo le solenni funzioni religiose nelle varie parrocchie.
Ieri invece la cosiddetta "visita ai Sepolcri". Un momento di grande fede e devozione, che coinvolge proprio tutti: dai più piccoli agli anziani. Si tratta dell´adorazione del Sacramento, attorno al quale vengono allestiti altari addobbati in modo ricercato. Nella tradizione popolare, questo si identifica con la visita al sepolcro di Cristo.
La giornata di ieri ha riservato altri due momenti significativi. Di mattina, in Cattedrale, c´è stata la messa del Crisma, nel corso del quale è stato benedetto l´olio che sarà utilizzato nelle funzioni durante tutto l´anno. Di pomeriggio, infine, la messa "in coena domini" con la lavanda dei piedi.


LA PASQUA AD ISPICA
La passione di Cristo sarà oggi celebrata a partire dalle prime ore del mattino. I fedeli, radunati nell’antica chiesa dell’Annunziata, incastonata nella successiva cornice del Parco Forza, percorreranno in processione la via che conduce alla basilica Santa Annunziata. Giunti al tempio, si spalancheranno le porte e potranno ringraziare «Cristo con la croce», offrendo gli «ex voto» in cera.

Nella sede dell’arciconfraternita dell’Annunziata, alle 9, sarà disponibile l’annullo filatelico – postale dedicato al 150. anniversario dell’unità d’Italia.

I portatori del simulacro di «Cristo con la croce» si riuniranno in piazza Annunziata alle 10:30 e preleveranno la «vara» che condurranno, «a spalla», in processione, alle 18.

Solo alle 11 si potrà assistere alla tradizionale «caduta delle porte».

Poco dopo, saranno benedetti i portatori, mentre sarà intonato il «Popule Meus». Il canto dei devoti che recita:«O popolo mio, che cosa ti ho fatto? E in che cosa ti ho rattristato? Rispondimi».

«Popule Meus» è uno dei testi latini ricorrenti nei repertori siciliani dedicati alla Settimana Santa, insieme con il «Vexilla Regis», lo «Stabat Mater» e al «Miserere». Proviene dalla liturgia delle Chiesa di Roma precedente ai dettami del Concilio Vaticano II. Fa parte degli «Improperia», una serie di lamenti che il Signore muove al popolo giudaico per l’ingratitudine mostrata verso i suoi benefici. È intonato dai confrati e dai portatori duranti i riti quaresimali, assumendo una funzione ricca di significato: un modo per esprimere dolore e, nel contempo, amore verso Gesù sofferente.

A mezzogiorno, il simulacro di «Cristo con la croce» discenderà fra i fedeli per la venerazione.

La liturgia dell’adorazione della Croce avrà inizio alle 15:30 nella basilica Santa Annunziata.

L’arrivo della cavalleria romana in piazza Annunziata precederà di un’ora la processione delle 18.

I «Fazzoletti Blu» sperimenteranno la più nera fatica, trasportando sulle spalle il pesante simulacro di «Cristo con la croce» per le vie cittadine, urlando: «E picciuotti! Cruci! Cruci! Cruci!».

La processione partirà da piazza Annunziata e percorrerà corso Garibaldi, corso Umberto e le vie Genova, Sicilia, Sciacca, Papa Giovanni. Giungerà poi nella chiesa San Giuseppe dove la Veronica asciugherà il volto di Gesù. Procederà per le vie dello Stadio e Sardegna e si fermerà nella chiesa Madonna delle Grazie, dove Gesù consola le figlie di Gerusalemme. Continuerà per le vie Trieste, Calabria, Alcantara, Lombardia, Croce, delle Regioni, Capri Fratelli Bandiera, Rapisardi, Duca degli Abruzzi, dove Gesù incontra la Madre, procedendo per le vie IV Novembre, Crispi, XX Settembre, piazza Regina Margherita, Roma, Manzoni, Cantù, Goldoni, corso Vittorio Emauele.

La processione terminerà in piazza Annunziata intorno a mezzanotte.

Il simulacro di «Cristo con la croce» sarà risposto nella sua nicchia dopo i tradizionali giri attorno alle navate all’interno della basilica dell’Annunziata.

LA PASQUA A POZZALLO di Calogero Castaldo
Entrano nel vivo i riti pasquali per la città di Pozzallo. Ieri sera, la celebrazione eucaristica in Coena Domini con il rito della «Lavanda dei piedi» ha aperto la serie di appuntamenti liturgici legati alla Santa Pasqua. Oggi, il «clou». Oggi è il giorno «ra scinnuta ra ‘Ddulurata». Alle 09, con partenza da Palazzo di Città «Giorgio La Pira», muoverà il corteo delle autorità civili e militari e dei sodalizi guidato dalla confraternita Maria SS. Addolorata, sino alla Chiesa Santa Maria di Portosalvo. Alle 09.15, ci sarà lo svelamento della sacra immagine della Vergine Addolorata e la solenne discesa dalla teca dell’altare maggiore. Seguirà la benedizione dei bambini e l’affidamento alla Madonna della Città di Pozzallo.

Alle 15.30, ci sarà la Celebrazione della Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo e Adorazione della Santa Croce. Alle 17.30, inizierà la processione con i simulacri del Cristo Morto e della Vergine Addolorata che si snoderà, come ogni anno, lungo le vie dell’intera città. Verso le 21, i simulacri transiteranno per il quartiere di vico Vicci, dove ad attenderli ci sarà una croce alta circa 4 metri addobbata con fiori (da un’idea di Franco Giannone, «storico» residente di vico Vicci). Un bambino offrirà ai due simulacri un omaggio floreale. A seguire inizierà la solenne via Crucis dalla Chiesa Madre. Alla fine della processione Mons. Antonio Staglianò, Vescovo della Diocesi di Noto, terrà la consueta meditazione sul sagrato della Chiesa Santa Maria di Portosalvo.

Domani, alle ore 22, inizierà la veglia pasquale cui seguirà la Celebrazione Eucaristica, in tutte le chiese cittadine. Infine, Domenica di Pasqua, «incontro» fra la madre del Cristo e il Risorto, in piazza delle Rimembranze, alle ore 12.

Foto Federica Agnello. TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA