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ISPICA - 22/03/2011
Attualità - Ispica: manifestazione degli ambientalisti

Pantani Sicilia Sud Orientale: nuova Vendicari è possibile

L’iniziativa è stata organizzata da Legambiente Foto Corrierediragusa.it

Sono state circa mille le persone, anche bambini, che hanno partecipato alla manifestazione «Pantani della Sicilia Sud Orientale: una nuova Vendicari è possibile». Gli ambientalisti hanno passeggiato attorno ai pantani Longarini, assistendo al librarsi in volo degli uccelli migratori, sfidando la pioggia e dal vento. Il maltempo ha però, comunque avuto la meglio, facendo saltare la visita prevista nei pantani Cuba.

L’iniziativa è stata organizzata da Legambiente e ad essa hanno aderito diciotto associazioni, i comuni di Ispica, Modica, Noto e Scicli, il Partito democratico e centinaia di amanti di fauna e flora. Tutti loro chiedono lo snellimento delle procedure per l´istituzione della riserva naturale dei pantani.

I pantani che ricadono nella Sicilia sudorientale avrebbero dovuto infatti diventare riserva sin dal 1991, quando la Regione emise il decreto che apriva la strada all´istituzione della riserva. Solo nel gennaio scorso, vent´anni dopo, l´assessore regionale Territorio e Ambiente, Gianmaria Sparma, ha però emesso una direttiva utile all´istituzione della riserva. Risulta fondamentale che la riserva ottenga il riconoscimento di un ecosistema unico, in quanto favorisce in il turismo, contrasta il bracconaggio e evita sia consentita la caccia.

Per questo motivo, Roberto Ammatuna, deputato all’Ars del Pd, fornisce piena disponibilità ad organizzare un incontro con l’assessore Sparma, per risolvere in maniera definitiva il problema.

«Con il Decreto amministrativo n. 970 del 10 giugno 1991- scrive Ammatuna in una documento – la Regione ha approvato il Piano parchi e riserve naturali. Fra le 79 riserve previste nel Piano rientra anche quella dei Pantani della Sicilia Sudorientale. La riserva si sviluppa per un’area di 1385,03 ettari. È suddivisa in 424,16 ettari di riserva e in 960,87 ettari di preriserva che ricade sui territori di Ispica, Pachino, Noto e Portopalo. Negli anni successivi – spiega il deputato del Pd – sono state attivate l’84% delle riserve previste nel Piano, ma, fra queste, non rientra quella dei Pantani della Sicilia Sudorientale. Eppure questo sistema di zone umide rientra fra le Zone protezione speciale (Zps) ai sensi della direttiva europea «Uccelli» e fra i Siti di importanza comunitaria (Sic), ai sensi della direttiva europea «Habitat»».

Nei giorni scorsi, Ammatuna ha avuto modo di discutere della faccenda con Sparma. Quest’ultimo, come anticipato, ha già provveduto ad emanare una direttiva con gli elementi generali per l’avvio delle procedure per l’istituzione della riserva.

Nel corso del colloquio con l’assessore, riferisce infine Ammatuna, è inoltre emerso il rischio dell’apertura di un procedimento di infrazione da parte della Comunità europea per la mancata attivazione della riserva dei Pantani della Sicilia Sudorientale, visto che l’area rientra fra le Zps e i Sic individuati dalle direttive europee.