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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:47 - Lettori online 1025
ISPICA - 19/03/2011
Attualità - Ispica: intitolato ufficialmente il nuovo agorà in fase di realizzazione

Piazza Unità d´Italia a Ispica, inaugurazione a giugno

Non solo nella struttura, quindi, ma anche nei documenti, le piazze Regina Margherita e Maria Josè, il vecchio salotto cittadino separato solo da una corta e stretta strada, non esistono ufficialmente più

Si intitola «Unità d’Italia»: la Giunta municipale ha sancito nel giorno del ricorrenza del 150mo anniversario il nuovo nome della piazza principale. Non solo nella struttura, quindi, ma anche nei documenti, le piazze Regina Margherita e Maria Josè, il vecchio salotto cittadino separato solo da una corta e stretta strada, non esistono ufficialmente più.

La Giunta, si riunita in seduta straordinaria lo scorso 17 marzo, deliberando il nuovo nome delle piazze principali, attualmente interessate da lavori di restauro, che si congiungeranno strutturalmente in una nuova ed unica: piazza «Unità d’Italia». La piazza sarà inaugurata a giugno 2011, anno del terzo giubileo della Nazione. Si tratterà di un evento in pompa magna che vedrà la presenza si almeno tre ministri. È pertanto parso opportuno dedicare all’Italia unita l’inedito spazio principe della vita cittadina.

«Unità d’Italia – spiega il sindaco Piero Rustico – non solo simboleggia e sottolinea il ricongiungimento di quelli che fino a poco tempo fa erano due spazi separati, ma esalta ancor di più il valore dei due tributi artistici ai Caduti per la Patria ed alla Resistenza che da sempre la caratterizzano. Poterlo comunicare in questa data ai concittadini, è motivo di orgoglio: sono certo che abbia contribuito a rendere il 17 marzo indimenticabile e significativo per la storia di Ispica».

Non tutti naturalmente condividono la scelta fatta dall´amministrazione comunale, che, secondo i rappresentanti del Partito democratico, ha avuto fretta nell’intitolare la nuova piazza. E, ad avviso del segretario del Pd, Gianni Stornello, «vengono così spente le speranze di quanti pensavano a un coinvolgimento dei cittadini nella scelta del nome. Sicuramente – evidenzia – non ha giocato a loro favore la fregola di fare un annuncio ad effetto durante il discorso commemorativo dell´Unità d´Italia».

Gli amministratori comunali avevano preso l´impegno di sentire la cittadinanza su questo argomento. Gli ispicesi ci avevano creduto e si erano appassionati alla ricerca di un nome per la nuova piazza anche su facebook (la consultazione sul social network era stata tra l’altro lanciata proprio dal Pd). E il toponimo piazza dell´Unità d´Italia era risultato fra i più proposti dagli internauti. Anche se considerevole era pure il numero di quanti volevano che si lasciassero i nomi com´erano.

«Era tanta – dice infatti Stornello – la voglia di partecipazione degli ispicesi sviluppatasi dopo il lancio della nostra consultazione su Facebook. E i momenti di confronto sul social network sono stati davvero, molto significativi. Contando su questo e sul fatto che i lavori della nuova piazza erano e sono ancora in corso, stavamo avviando la procedure per l´indizione di un referendum cittadino che, per potersi svolgere, aveva bisogno di un regolamento apposito.

E che, stranamente, il Comune non possiede ancora. Il problema è comunque un altro – tiene però a precisare Stornello – e l´abbiamo percepito subito dopo la manifestazione commemorativa del 17 marzo scorso, incontrando diverse persone che ci hanno trasmetto tutta la loro mortificazione per il metodo seguito. La gente ha infatti voglia di partecipare. Sente, come è giusto che sia, la città come propria.

E proprio sulla nuova piazza principale aveva già subito l´onta del progetto approvato nelle segrete stanze del "palazzo". Mentre altrove, per casi simili, si effettuano quanto meno i concorsi di idee. Insomma – conclude il segretario del Pd – l´amministrazione ha perso un´occasione per guadagnare in sensibilità democratica quanto meno nella scelta del nome della nuova piazza principale».