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ISPICA - 30/12/2007
Attualità - Ispica - Votato all’unanimità l’ordine del giorno

Disservizi ambulanza 118:
consiglieri pronti alla protesta

Sono anche disposti ad asserragliarsi davanti alla sede dell’Ausl Foto Corrierediragusa.it

Votato all’unanimità dai consiglieri comunali l’ordine del giorno volto alla risoluzione delle problematiche legate al servizio 118. Il documento, sottoposto al vaglio dell’assemblea che si è svolta venerdì, contiene una protesta volta a tutelare i cittadini, privati in modo quasi cadenzato dell’ambulanza. I consiglieri, se tali condizioni dovessero perpetuarsi, «non escludono da forme eclatanti di protesta se nel prossimo futuro gli eventi lo dovessero richiedere». E se le eventualità lo dovesse richiedere, non si esimeranno dall’asserragliarsi davanti alla sede dell’Ausl, dando luogo ad un consiglio comunale aperto.

In sostanza, il problema si verifica nel momento in cui, nei Presidi territoriali di emergenza (Pte) o nei grossi centri, mancano i mezzi di soccorso per qualsivoglia motivo. E quando questa condizione si verifica, in modo immediato, si preleva l’ambulanza da Ispica che sopperisce al disservizio nelle altre città.

Anche negli ultimi giorni, gli ispicesi sono stati privati del mezzo di soccorso. Ed immediate sono state le polemiche che scaturiscono dal disappunto per tale, incresciosa situazione. Frutto del malcontento è stato il documento approvato in consiglio comunale. Ma, riguardo a tale vicenda, il futuro non sembra mostrare rosee prospettive. Perlomeno, questo lasciano presagire le parole del manager dell’Ausl, Fulvio Manno, raggiunto telefonicamente.

Manno ha infatti specificato che «il servizio 118 non è di competenza delle Ausl, ma della Regione».

Invece, Massimo Dibenedetto, presidente del Consiglio comunale ispicese, contraddice in un certo senso quanto affermato da Manno. Dibenedetto ritiene infatti che «l’Ausl non è altro che un’articolazione dell’assessorato regionale alla Sanità».

Manno, dal canto suo, garantisce che «sulla vicenda ispicese ha già interessato Roberto Lagalla, assessore regionale alla Sanità, ma che non ha ancora ricevuto risposta alcuna».

In ogni caso, nell’animo degli ispicesi permane l’inquietante sensazione che in fatto di sanità la loro categoria sia posizionata in «serie B».

Il consiglio comunale di venerdì ha però anche suscitato il malcontento dei due consiglieri Giuseppe Roccuzzo e Salvuccio Rustico (Partito democratico).

Roccuzzo e Rustico, in un documento, lamentano il mancato proseguo dei lavori consiliari per mancanza del numero legale. Il punto dell’ordine del giorno che avrebbe dovuto essere discusso riguardava l’istallazione, in modo probabile impropria, delle antenne di telefonia mobile sui tetti di abitazioni in rientro centro urbano.

«? stato irresponsabile ? scrivono Roccuzzo e Rustico nella nota ? l’atteggiamento dei consiglieri di maggioranza, che lascia ben poco da sperare per la risoluzione del problema, disattendendo per l’ennesima volta le aspettative dei cittadini che non chiedono altro che essere tutelati nella propria salute».