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ISPICA - 29/01/2011
Attualità - Ispica: dopo la fusione delle due piazze Maria Josè e Regina Margherita

Ispica: il nuovo nome della piazza si decide su Facebook

Il segretario del Pd, Gianni Stornello, ha aperto in città un dibattito quanto mai positivo

Il Comune intende cambiare il nome delle piazze Regina Margherita e Maria Josè, il salotto cittadino. Il Partito democratico invece di indignarsi (crolla un pezzo di storia) avvia una consultazione su Facebook. All’interno del social network gli ispicesi potranno fornire le prime indicazioni.

L’intenzione di intitolare diversamente la nuova piazza scaturisce dalla ristrutturazione e dalla fusione delle piazze Regina Margherita e Maria José. La questione (che sembra più una «querelle»), secondo il segretario del Pd, Gianni Stornello, ha aperto in città un dibattito quanto mai positivo.

Stornello, però, fa anche notare che ciò non accadde quando fu preso in esame il progetto inerente alla ristrutturazione delle piazze. Non fu infatti consentita la partecipazione attiva dei cittadini, come in genere avviene nei casi in cui un’opera pubblica incide in modo profondo nel centro urbano e nella stessa identità locale.

Il Pd valuta con favore il superamento di certi retaggi monarchici nei toponimi cittadini. Per questo motivo, secondo Stornello, il cambio di intitolazione potrebbe anche interessare Corso Umberto.

La consultazione impazza intanto Facebook. Pietro Aprile ed Evelin Floriddia, componenti dell´esecutivo democratico, stanno curando una discussione nel gruppo del Pd e in quello «Un nome per la piazza e il corso di Ispica». Risultano moltissimi, finora, i contatti che si vanno accumulando, segno di un desiderio di partecipazione di giovani e non solo alla vita politica cittadina. E sono svariate le proposte pervenute: da Piazza Unità d’Italia a Piazza Sandro Pertini; da Piazza Salvatore Stornello a Piazza Falcone e Borsellino, passando per Luigi Capuana, Rosario Livatino, Antonio Gramsci, Maria Montessori, Piazza 2 Giugno e Piazza Primo Maggio. C’è anche chi propone di lasciare le cose come stanno. E, in attesa che il Comune organizzi forme di ascolto delle proposte dei cittadini, la consultazione del Pd continuerà con altri strumenti, in modo da coinvolgere il maggior numero possibile di ispicesi.

«Stiamo constatando che – dice Stornello – la voglia di partecipazione è molto alta, basta semplicemente stimolarla. Non appena aperti, il gruppo specifico «Un nome per la piazza e il corso di Ispica» e la discussione interna al gruppo del Pd su Facebook hanno fatto registrare diversi contributi, tutti importanti perché dettati da spiccato senso civico. In alcuni di essi è manifestata l’amarezza per esserci trovati di fronte ad un progetto su cui la città non si è potuta esprimere come avrebbe voluto, visto che non riguardava un angolo recondito di Ispica ma la sua piazza principale. Oggi c’è questa possibilità ed il PD intende dare il suo contributo, sperando che l’Amministrazione faccia passi concreti per promuovere ulteriormente il dibattito e recepirne le conclusioni»