Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 938
ISPICA - 07/01/2011
Attualità - Ispica: ufficialmente entrato in vigore il regolamento

Quant´è bella la carota novella. Quella di Ispica è Igp

Sono infatti trascorsi quei sei mesi previsti dalla procedura comunitaria dalla pubblicazione della domanda di registrazione della denominazione «Carota novella di Ispica Igp» Foto Corrierediragusa.it

La carota novella ispicese è stata denominata prodotto di Indicazione geografica protetta (Igp). E´ ufficialmente entrato in vigore il regolamento che introduce il pregiato ortaggio locale nel registro ufficiale europeo dei prodotti Igp. Dopo sette anni si è concluso l’iter per il prestigioso riconoscimento, importante attribuzione del marchio di qualità che contribuirà allo sviluppo dell’agricoltura nella provincia iblea e, soprattutto, sul territorio ispicese

Sono infatti trascorsi quei sei mesi previsti dalla procedura comunitaria dalla pubblicazione della domanda di registrazione della denominazione «Carota novella di Ispica Igp», avvenuta sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (n. C 122/12) l’undici maggio dello scorso anno.

La notizia dell’ambito riconoscimento Igp fu diramata dal ministero delle Politiche agricole, Alimentari e Forestali proprio lo scorso maggio, spiegando che la carota novella ispicese si contraddistingue per la precocità di maturazione, la colorazione molto intensa, per il profumo particolare e deciso, tutti fattori che hanno contribuito al notevole successo dell’ortaggio sui mercati nazionali ed internazionali.

Coltivata in diversi comuni siciliani delle province di Ragusa, Siracusa, Catania e Caltanissetta fino ad un’altitudine di 550 metri, la carote novella ispicese deve le sue peculiarità proprio alle condizioni pedo climatiche della zona di produzione, caratterizzata da temperature medie in inverno, dalla quantità di luce che investe i terreni da settembre a marzo e dalla buona fertilità del territorio.

Le origini documentate dell’ortaggio risalgono al 1955 e dopo pochi anni dalle prime notizie sulla sua esportazione. Dagli anni ‘50 la sua coltivazione si è progressivamente allargata, anche grazie al successo commerciale riscontrato sui mercati nazionali ed esteri, dovuto principalmente alle proprietà organolettiche uniche, quali la tempestività di maturazione, la pezzatura, il colore, il sapore e la ricchezza di carotene e di glucosio.

«Il riconoscimento del marchio Igp – spiega il sindaco Piero Rustico che ha diffuso la notizia - consentirà, a partire da oggi, una migliore collocazione e tutela del prodotto sui mercati nazionali ed europei. Siamo orgogliosi di questo importante risultato, ottenuto grazie al grande lavoro fatto in tal senso dall’Amministrazione comunale, all’importante contributo dell’onorevole Innocenzo Leontini ed a tutti i produttori locali, che hanno creduto ed investito nella qualità e nella particolarità della nostra novella, riuscendo a sviluppare uno standard d’eccellenza che l’ha resa pregiata ed apprezzata in tutto il mondo».