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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 251
ISPICA - 28/12/2010
Attualità - Ispica: la denuncia dei consiglieri Muraglie e Roccuzzo, ma il sindaco rassicura

Ispica commissariato per 342 mila euro di debiti

L’ente non paga le bollette inerenti alla fornitura di energia elettrica

Il Comune produce debiti. Non paga le bollette inerenti alla fornitura di energia elettrica, pertanto l’Enel diffida l’Ente il 29 giugno scorso, sollecitando l’evasione di fatture scadute che ammontano a 1 milione 617 mila euro. A questa cifra, si aggiungono le fatture non pagate nei mesi successivi alla diffida e i fornitori che, finora, non hanno percepito il denaro loro dovuto per i servizi prestati. È quanto denunciano i consiglieri comunali Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo, rappresentanti del Partito democratico.

La situazione potrebbe addirittura esser più grave da quella descritta dai due consiglieri. Il Comune non ha infatti versato le tredicesime ai dipendenti comunali. E non è escluso che «saltino» gli stipendi nei primi mesi del 2010. Tale ipotesi è maturata il 26 novembre scorso, nel momento in cui il Comune si troverà a pagare, entro il prossimo marzo, un cospicuo debito a causa di contestati espropri. Muraglie e Roccuzzo spiegano i fatti in un documento diffuso ieri.

«In esecuzione di due sentenze emesse dal Tribunale amministrativo per il riesame (Tar) – è scritto nella nota del Pd – la dottoressa Donatella Ferrera, viceprefetto vicario di Ragusa, è stata inviata al Comune di Ispica nella qualità di commissario ad acta il 26 novembre scorso. Ferrera dovrà provvedere ad effettuare quanto disposto dal Tar di Catania, ossia evadere circa 342 mila euro dovute dal Comune a privati».

Il debito sarà in sostanza rateizzato e pagato a partire dal prossimo gennaio. E, a quanto pare, la prima fonte in denaro da cui attingere sono state proprio le tredicesime dei dipendenti. Tutto ciò conduce a pensare che si trovino anche in pericolo i futuri stipendi dei comunali, in quanto le rate inerenti ai 342 mila euro disposti dal Tar si sommano a quelle dei pagamenti arretrati del conferimento dei rifiuti solidi urbani nella discarica di Scicli e a tutti gli altri debiti prodotti dal Comune. Senza contare i prossimi tagli ai fondi in denaro stanziati dalla Regione alle Province ed ai Comuni: mala tempora currunt.

Per onestà intellettuale, occorre precisare che il sindaco Piero Rustico poco o nulla centra con le disposizioni del Tar, in quanto sono vicende che eredita. Ma quel che indigna il Pd, riguarda gli sprechi del Comune, in un momento finanziariamente delicato.

«Da questo anno – scrivono Muraglie e Roccuzzo – subiscono gli effetti della scellerata gestione delle risorse finanziarie dell’attuale amministrazione anche i dipendenti comunali che non hanno percepito la tredicesima mensilità, straordinari e reperibilità arretrati. Tutto è stato rimandato a data da destinarsi. A fronte di tutto ciò «l’impavida» amministrazione decide di scialacquare con deliberazione della giunta municipale n. 223 del 16 dicembre scorso qualcosa come 30 mila euro, solo ed esclusivamente per l’organizzazione del Premio poesia e cultura. Considerato quanto accade anche nei comuni vicini il nostro grido d’allarme è fortissimo.

Il Pd – concludono - chiede a questa amministrazione un’inversione di tendenza nella gestione delle risorse economiche, privilegiando la stabilità finanziaria dell’ente a tutto il resto. Un ente stabile finanziariamente è infatti in grado di assicurare serenità alle famiglie, alti livelli dei servizi alla comunità, gli stipendi puntualmente pagati ai dipendenti e le fatture ai fornitori».

LE RASSICURAZIONI DEL SINDACO RUSTICO
Il debito di 342 mila euro c’è, ma non è il caso di drammatizzare. E’ il sindaco di Ispica Piero Rustico a confermare quanto paventato dai consiglieri comunali del Pd Giuseppe Roccuzzo e Pierenzo Muraglie, ai quali il primo cittadino rimprovera però una memoria corta. Rustico, difatti, rimarca che i debiti accumulati dall’ente non sono tutti imputabili alla sua attuale giunta, ma anche a quella allora retta dalla coalizione di centro sinistra. Rustico ribadisce che le pendenze non saranno appianate sulla pelle dei dipendenti comunali, per i quali è garantito un 2011 sereno.