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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1147
ISPICA - 16/11/2010
Attualità - Ispica: dell’argomento ha discusso la civica assise

Proteste e proposte sul Piano paesaggistico provinciale

I deputati regionali Roberto Ammatuna, Innocenzo Leontini e Orazio Ragusa hanno assunto tale impegno a margine del consiglio comunale aperto, che si è svolto lunedì sera, sugli effetti indesiderati del Piano ai danni dei comparti che trainano la locale economia

Proteste e proposte sul Piano paesaggistico provinciale. I parlamentari iblei richiederanno, alla commissione territorio e ambiente della Regione, «un’audizione di protesta contro coloro i quali, in modo scellerato, vogliono condannare a morte le risorse naturalistiche di Ispica e di tutti gli altri comuni. E di proposta, al fine di modificare il Piano così come redatto». L’audizione alla Quarta commissione regionale prevede il coinvolgimento del consiglio comunale delle dodici città della provincia iblea.

I deputati regionali Roberto Ammatuna, Innocenzo Leontini e Orazio Ragusa hanno assunto tale impegno a margine del consiglio comunale aperto, che si è svolto lunedì sera, sugli effetti indesiderati del Piano ai danni dei comparti che trainano la locale economia.

Nella vicenda legata al piano paesaggistico è stata seguita una procedura che, nei fatti, ha esautorato gli enti locali, le forze sociali e quelle produttive dalle loro prerogative, sempre secondo l’unanime visione politica del centrodestra e del centrosinistra sulla «vicenda Piano».

Le conseguenze del Piano paesaggistico sul territorio ibleo sarebbero terrificanti, secondo i consiglieri del Partito democratico, Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo, i quali hanno richiesto la convocazione del consiglio comunale aperto.

«L’impossibilità in primis - spiegano Muraglie Roccuzzo - di costruire una casa in campagna, dimensionandola secondo l’indice dello 0,03 mc/mq previsto dal Piano regolatore generale. Nel contempo, l’ispettorato agrario dovrà asseverare (affermare solennemente) che la costruzione sia esclusivamente finalizzata alla conduzione agricola del fondo. I cittadini, poi, non potranno costruire sul suolo che hanno acquistato nei nuovi piani di lottizzazione. Per non parlare – aggiungono allarmati – del divieto di accedere ai contributi per la realizzazione di nuove serre viste le prescrizioni riguardanti tale tipo di attività. E del divieto, per gli allevatori ispicesi, di ammodernare le proprie aziende costruendo nuove stalle e spazi che la legge impone per la mungitura e la conservazione del latte. Un altro divieto – concludono – riguarderà le modifiche urbanistiche nella zona agricola e sulla fascia costiera».

Il consiglio comunale aperto sul Piano paesaggistico provinciale si è svolto, rivelano i rappresentanti del Pd, esercitando «un’asfissiante pressing» sulla presidenza del consiglio comunale.

Sui motivi per i quali l’adunanza non si è riunita fino alla scorso lunedì, il presidente del consiglio comunale, Carmelo Oddo, ha invece precisato che, propedeutica alla convocazione dell’assemblea, è stata la «raccolta», da parte del Comune, delle osservazioni dei tecnici e delle categorie produttive sul Piano.

Massimo Dibenedetto, capogruppo consiliare del Pdl, lancia invece sottolineato «l’assenza «ingiustificata» del sovrintendente o di un suo delegato. Fatto che – evidenzia il consigliere – ho considerato una mancanza di rispetto istituzionale: non si può negare un confronto con una collettività che si è mostrata disponibile ad un confronto leale, nell’ovvio rispetto dei ruoli».