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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 739
ISPICA - 21/09/2010
Attualità - Ispica: la Regione ha firmato il decreto di finanziamento

Sarà restaurata la chiesa di Sant´Antonio Abate a Ispica

Si procederà presto agli interventi di restauro e di consolidamento, il cui valore ammonta ad oltre 750 mila euro

La Regione ha firmato il decreto di finanziamento che conclude il complesso iter inerente al progetto di restauro della chiesa di Sant’Antonio Abate di Ispica. Si procederà presto agli interventi di restauro e di consolidamento, il cui valore ammonta ad oltre 750 mila euro, che permetterà una fruizione più sicura della chiesa più antica della città, l’unica ad aver resistito indenne al tremendo terremoto del 1693 e la riscoperta di pregevoli elementi architettonici rimasti finora celati. Entro l’anno sarà indetta la gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori.

Il lavoro, durato quasi due anni, è stato svolto dal sindaco Piero Rustico, incontrando non poche difficoltà. La parrocchia disponeva di due separati progetti, redatti dall’architetto Rosanna La Rosa, atti a consolidare, rendere sicura e restaurare della chiesa. I lavori avrebbero potuto essere separatamente finanziati da due diverse amministrazioni regionali. I due interventi, quindi, se condotti in modo separato, avrebbero comportato maggiori oneri, con la conseguente riduzione delle somme da utilizzare per i lavori.

Il sindaco, per questo motivo, ha disposto la nomina dell’ingegnere Giovanni Solarino nella qualità di responsabile unico del procedimento, con il fine di proporre alle amministrazioni regionali l’accorpamento dei due progetti da affidare in fase esecutiva al Comune. E con l’obbligo di rendiconto separato in favore delle amministrazioni che avrebbero stanziato il finanziamento. L’iniziativa del sindaco ha registrato l’adesione del Dipartimento regionale protezione civile e della Soprintendenza, grazie ai quali si è pervenuti ai dei due finanziamenti. Le cifre riguardano un importo di oltre 767 mila euro, dei quali circa 303 mila a carico della Protezione civile e oltre 463 mila a carico della regione. I lavori da realizzare saranno curati dal Comune, che provvederà anche ad indire la relativa gara d’appalto.

La progettazione dell’architetto La Rosa prevede interventi tesi a migliorare la risposta sismica della costruzione, nonché il rifacimento e la conservazione delle emergenze artistiche ed architettoniche presenti nella chiesa. All’interno della sagrestia è prevista la dismissione della pavimentazione esistente e l’eliminazione dell’umidità di risalita tramite la realizzazione di un vespaio aerato, alla quale farà seguito la posa della nuova pavimentazione in pietra di Modica. La muratura della chiesa e del campanile sarà risanata. Il nuovo intonaco, a basso contenuto di sali ed assenza di cementi, sarà deumidificante e raccordato cromaticamente con quello esistente. Saranno sigillate le micro lesioni e rifatti gli infissi.

Sono previsti, inoltre, un accurato restauro degli elementi in pietra, la realizzazione del sistema di raccolta delle acque, lo smontaggio del coro ligneo, la demolizione della volta in canne e gesso realizzata alla fine dell’800 che consentirà di far affiorare il sistema di copertura a capriate, l’inserimento di dispositivi antivolatili ed il rifacimento dell’impianto elettrico.

«L’integrale finanziamento del progetto – dice il sindaco Rustico – risulta un traguardo raggiunto con fatica, avendo impegnato tempo ed energie non indifferenti. Sforzi necessari però per tutelare il patrimonio architettonico della città. Sant’Antonio Abate costituisce il monumento che più di tutti lega la nuova città con il nostro passato di abitante della Cava. Metterlo in sicurezza e riportarlo al suo antico splendore ha per me il senso di avere dato un forte contributo ad una sempre maggiore consapevolezza del nostro passato e della nostra identità».