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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 931
ISPICA - 07/08/2010
Attualità - Ispica: tre importanti punti all’ordine del giorno approvati

Ispica: proficua seduta del consiglio comunale

Energia rinnovabile, centro commerciale e piano casa

Energia rinnovabile, centro commerciale e piano casa: tre importanti punti all’ordine del giorno approvati in poco più di due ore dal consiglio comunale. Veloce e proficua per la maggioranza consiliare, amara e luttuosa per la minoranza ridotta ai due soli consiglieri del Partito democratico, è risultata l’ultima riunione dell’assemblea cittadina prima delle ferie d’agosto.

Il regolamento sull’installazione degli impianti eolico e fotovoltaico, atto alla produzione di energia rinnovabile, è stato approvato dalla maggioranza (il Pd ha abbandonato l’aula), preceduto da un articolato emendamento che prevede la tutela del territorio.

Nell’emendamento è inoltre inserita un importante clausola: la dismissione degli impianti inattivi a carico dei proprietari. Particolare che consente la tutela della salute ed evita il rischio di generare veri e propri cimiteri di pannelli.

La maggioranza (anche in questo caso il Pd abbandona l’aula) ha inoltre approvato una variante al piano Censon, Piano regolatore generale vigente, che destina un’area agricola a commerciale per un insediamento di tal tipo. La zona, come prevede la legge, è limitata solo all’attività commerciale.

Approvato infine il Piano casa. Non sono stati inseriti nuovi vincoli, adottando integralmente la legge sul piano casa che non limita l’entità delle opere da poter immettere nell’abito edilizio.

Nell’insieme, si è trattato di un consiglio comunale scontato e senza colpi scena: una maggioranza bulgara (16 consiglieri su venti) che annienta una sparuta e impotente minoranza; un ex presidente del consiglio comunale, Massimo Dibenedetto, che domina la scena sempre e comunque; un inesperto, ma capace, presidente dell’assise, Carmelo Oddo, facile preda di vecchie volpi della politica che non hanno gradito la «sua» gestione del Premio Ulisse; un «machiavellico» sindaco, Piero Rustico (delegato all’urbanistica), che riesce (quasi) sempre nel proprio intento.