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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 1064
GIARRATANA - 11/10/2010
Attualità - Giarratana: la determina del primo cittadino firmata lunedì 11 ottobre

Il sindaco Lia rinomina Meno Rosa componente dell’ Asi

Potrebbe essere rieletto nel direttivo. Il sindaco del comune montano commenta: «Su Rosa è stata fatta una carognata. Aveva i requisiti, è un signore che ha subito le strumentalizzazioni della politica e io lo rinomino»
Foto CorrierediRagusa.it

Meno Rosa (nella foto) è di nuovo componente dell’Assemblea Asi. Dopo il Tribunale lo ha riabilitato anche il sindaco di Giarratana Pino Lia. La notizia s’è sparsa in serata ed è stata accolta con vivo stupore, perché adesso nessuno può sollevare dubbi di forma e di sostanza sulla ri-nomina di Rosa all’Asi. L’assemblea potrebbe rieleggerlo anche nel direttivo in rappresentanza del Comune di Giarratana.

Rosa, ex assessore del Comune di Modica incappato in una vicenda giudiziaria nel 1998, per la quale subì una condanna dopo una controversia con un vigile urbano, aveva avuto strascichi giudiziari fino al punto da dimettersi da componente dell’Asi perché vittima delle imboscate politiche tesegli da esponenti dello stesso Pdl, più che dalle osservazioni tecniche fatte dai consiglieri provinciali Rosario Burgio e Giuseppe Mustile.

La cronaca. Dopo una condanna a 8 mesi di reclusione per falsità ideologica nel 2001, Meno Rosa venne nominato componente Asi per il Comune di Giarratana il 19 gennaio 2010. Il 14 luglio il Tribunale lo riabilita e il 6 agosto Rosa si insedia nell’assemblea dell’Asi. Se la sua nomina all’Asi fosse avvenuta il 15 luglio non sarebbe accaduto nulla. Messo alle corde dalla politica, Meno Rosa si dimette dall’assemblea e dal direttivo dell’Asi il 17 settembre scorso. Ma Pino Lia, che in Meno Rosa crede a occhi chiusi, lo rinomina componente dell’Asi per il Comune di Giarratana l’11 ottobre. Dal punto di vista tecnico non c’è nulla da eccepire.

E da quello politico e umano? Pino Lia si sfoga. «Sono state fatte delle carognate nei confronti di un signore che ha sbagliato in buona fede. Ha commesso qualche errore, ma l’accanimento è stato forte. La sentenza era intatta, Rosa aveva i requisiti per andare all’Asi. Era stato fatto fuori dalla strumentalizzazione. Lo sviluppo del territorio dell’Asi va ben oltre questo vecchio metodo di fare politica».

L’interessato preferisce non parlare. Aveva già rivelato nel mese di settembre, qualche giorno prima di prendere la sofferta decisione delle dimissioni, tutte le varie tappe della sua odissea tramite l’avvocato Galfo. Fra le cose dette aveva ricordato che «il tempo è galantuomo». A meno di un mese dalle dimissioni è di nuovo dentro l’assemblea dell’Asi e potrebbe rientrare nel direttivo per colmare quel vuoto che lo stesso aveva creato con le dimissioni.