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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 623
GELA - 28/08/2016
Attualità - Interessate 129 persone tra cui un uomo di 81 anni, un israeliano e una ragazza danese

Attivisti No Muos indagati dalla procura di Gela

Ipotizzati reti danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale, introduzione in luoghi di interesse militare Foto Corrierediragusa.it

È arrivato l´avviso di conclusione delle indagini per 129 attivisti No Muos. Dovranno rispondere di diversi reati, dal danneggiamento alla resistenza a pubblico ufficiale, fino all´introduzione in luoghi di interesse militare. La procura di Gela ha esaminato due manifestazioni contro la base statunitense di Niscemi: quella del 9 agosto del 2013 in cui fu ferito un finanziere alla gamba e quella del 25 aprile del 2014. Gli attivisti entrarono nella base, alcuni di loro tagliarono la rete di recinzione per introdursi nel centro militare di contrada Ulmo. Tra gli indagati ci sono anche un uomo di 81 anni, una ragazza israeliana e un giovane danese, accusati di aver invaso la base della Marina Militare Usa di contrada Ulmo.

Forte disappunto è stato manifestato dal niscemese Rosario Buccheri, da anni impegnato nel sociale, firmatario tra l´ altro di uno dei ricorsi contro la stazione satellitare statunitense di contrada Ulmo, presentati al Tar e poi al Cga. Per Buccheri, "i giullari in giacca e cravatta" sono i politici a tutti i livelli che non hanno difeso i "pacifici cittadini che hanno manifestato a loro rischio e pericolo contro l´ installazione delle parabole".