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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1044
COMISO - 29/07/2010
Attualità - Comiso: tra i firmatari anche D’Alema

Interpellanza al governo per l´aeroporto di Comiso

Il parlamentare nazionale del Pd Giuseppe Berretta primo firmatario

Dopo l´incatenamento del deputato regionale del Pd Pippo Digiacomo all´ingresso dell´aeroporto Magliocco per i ritardi nell´inaugurazione dell´aeroscalo, il parlamentare nazionale del Pd Giuseppe Berretta ha presentato un’interpellanza ai ministri dell’Economia e delle Finanze, della Difesa e delle Infrastrutture e Trasporti sollecitando gli esponenti del Governo sulla mancata apertura dell’aeroporto di Comiso, nonostante i lavori per la realizzazione dello scalo siano già conclusi.

Berretta, primo firmatario dell’interpellanza, ha ottenuto il sostegno di numerosi parlamentari e vertici del Pd: a firmare l’interpellanza condividendone i contenuti, infatti, ci sono anche Massimo D’Alema, Enrico Letta, Maurizio Migliavacca oltre a diversi deputati siciliani.

Nell’interpellanza, i parlamentari del Pd ricordano il «lungo iter procedurale, iniziato nel 1999, per l’apertura dello scalo». «Lo scorso 16 luglio la direzione dei lavori ha concluso la verifica della chiusura dei lavori dell’aerostazione – si legge nell’interpellanza – l’infrastruttura è costata quasi 60 milioni di euro, nata da una fruttuosa collaborazione fra l’Enac, la Regione Siciliana ed il Comune di Comiso, proprietario della struttura, utilizzando finanziamenti regionali e contributi dell’Unione Europea».

«Nei mesi scorsi, in diverse occasioni, non si è proceduto alla firma del protocollo di intesa Stato-Regione riguardo alla proprietà dell’area in cui sorge lo scalo – denunciano Berretta e gli altri – Sarebbero sorti dubbi sulla procedura sin qui seguita in merito alla sdemanializzazione dell’area, si tratta infatti di una pista aerea in precedenza di proprietà del ministero della Difesa, successivamente smilitarizzata e tali difficoltà burocratiche hanno causato il rinvio dell’apertura al traffico aereo dello scalo».

Gli esponenti del Pd temono che «ogni ulteriore ritardo possa mettere a rischio il contributo dell’Unione Europea, compromettere la programmazione della struttura e penalizzare i numerosi imprenditori turistici, e non solo, che facendo affidamento sulla realizzazione dell’opera, hanno localizzato in quella zona numerosi ed ingenti investimenti». «L’aeroporto di Comiso inoltre rappresenta un imprescindibile tassello per la piena funzionalità del trasporto aereo in Sicilia ed una infrastruttura di grande rilievo in una zona con il più basso tasso di infrastrutture di tutto il Paese».

Gli esponenti del Pd hanno quindi chiesto ai ministri Tremonti, La Russa e Matteoli di intervenire per «risolvere qualsiasi ostacolo riguardo alla proprietà dell’area in cui sorge lo scalo di Comiso, se vi siano altre difficoltà che impediscano l’apertura al traffico aereo e se le amministrazioni dello stato interessate, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane, Vigili del Fuoco, Enav ed Enac abbiano attivato le procedure e siano pronte ad assicurare i servizi di istituto al fine di garantire la sicurezza e la piena operatività dell’aeroporto di Comiso».