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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 957
COMISO - 23/07/2010
Attualità - Comiso: il presidente della Repubblica e il segretario nazionale del Pd sostengono il deputato

Digiacomo in catene per il Magliocco. Pdl: "E´ ridicolo"

Gigi Bellassai invita alla partecipazione tutti coloro che vogliono l’immediata apertura dello scalo «Ancora chiuso per il passaggio di proprietà del sedime». Zago in prima linea. Il Pdl ribatte: "Ma Digiacomo a chi vuol darla a bere"?

Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano segue da vicino il toruoso iter per l´apertura dell´aeroporto Magliocco, caratterizzato da inspiegabili ritardi. Ed anche Pierluigi Bersani, segretario nazionale del Partito Democratico, sosterrà l’iniziativa dell’on Pippo Digiacomo, ex sindaco di Comiso, che oggi si incatenerà davanti ai cancelli dell’aeroporto.

«Ho ricevuto tramite la Prefettura - dice Digiacomo - un´attestazione d´impegno da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per risolvere lo scandaloso caso dell´aeroporto di Comiso, trasformato da fiore all´occhiello della buona politica a vergogna nazionale. L´aeroporto di Comiso nasce da un patto d´onore tra il nostro territorio, che ospitò nel 1999 oltre 6mila profughi kosovari, e il Governo D´Alema che promise di sostenere la realizzazione della grande infrastruttura.

Così è stato. Adesso lo Stato o parti di esso stanno tradendo l´impegno preso non si capisce bene per quali oscuri fini e interessi: l´aeroporto è pronto e da mesi e mesi si cincischia su questioni di lana caprina. L´appuntamento - conclude Digiacomo - è per lunedì prossimo alle ore 10, davanti all´aeroporto per l´incatenamento».

Il Partito democratico di Comiso sostiene la battaglia dell’on Digiacomo e chiede ai cittadini di essere presenti il 26 luglio. Era stato il segretario Bellassai a chiedere e ottenere il sostegno del segretario nazionale Pierluigi Bersani.

Bellassai spiega che «l’aeroporto di Comiso, una struttura moderna e funzionale, nel cuore del Mediterraneo, con una pista di quasi 3 Km, costato circa 60 milioni di euro tra fondi strutturali europei e cofinanziamento realizzato all’interno dell’ex base Nato dove erano custoditi 112 missili cruise durante il riarmo in Europa negli anni ‘80, è il simbolo della modernizzazione ecologica dell’isola e anche del suo riscatto. Questo gioiello però - conclude Bellassai - rimane ancora chiuso, bloccato perché mancano le autorizzazioni governative e per cavilli ministeriali legati alla formalizzazione del passaggio di proprietà del sedime».

Anche il coordinamento provinciale del Partito Democratico di Ragusa scende in campo a sostegno dell´iniziativa di protesta dell´on Pippo Digiacomo. Il segretario provinciale Salvo Zago aderisce e partecipa all´azione di lotta garantendo la partecipazione di delegazioni dei circoli dei comuni iblei che si recheranno nel luogo della protesta per solidarizzare e sostenere l´azione e le ragioni che stanno alla base dell´iniziativa.

«E´ impensabile – dichiara Salvo Zago – che una struttura del genere rimanga ostaggio di una burocrazia e di poteri che, mi auguro solo per ignavia ed inefficienza e non per perseguire oscuri e imperscrutabili interessi, vogliono che tutto rimanga letteralmente impantanato. Di fronte a tutto questo c´è un sindaco e un´amministrazione comunale che non riescono ad imporre la propria voce che è quella dell´intero territorio, che non aspetta altro che l´apertura dell´aeroporto per dare risposte alle tante e legittime attese delle nostre comunità relativamente alla spinta propulsiva che introdurrebbe l´aeroporto nell´economia della nostra provincia, nelle politiche del turismo e della mobilità delle persone e delle merci in questa parte del sud-est siciliano.

Questa non è solo una protesta politica, ma la naturale emanazione di un pensiero che ha ormai da tempo l´intera opinione pubblica della provincia di Ragusa e non solo. Per questo lunedì tanti cittadini saranno presenti, indipendentemente da ideologie e appartenenze: questa è, e deve diventare, una protesta di tutti per scuotere chi di dovere che deve dare conto e ragione del proprio operato, ostativo all´apertura dell´aeroporto».

Il Pd sarà presente oggi con i suoi gruppi dirigenti davanti all’aeroporto dove si svolgerà la manifestazione regionale di protesta che proseguirà tutto il giorno per chiedere l’immediata apertura della struttura aeroportuale.

LA CRITICA NOTA DEL PDL: "MA DIGIACOMO A CHI VUOL DARLA A BERE"?
Riceviamo e pubblichiamo in maniera integrale la nota del Pdl sull´incatenamento dell´on Pippo Digiacomo all´ingresso dell´aeroporto come forma di protesta per i ritardi nell´inaugurazione del Magliocco.

L’on Digiacomo, alla stregua di Prometeo, reo di aver dato il dono del fuoco agli indegni esseri umani , viene incatenato da Zeus per punizione.

La variante Digiacomo lo vorrebbe portatore agli uomini dell’aeroporto «Magliocco» e, a differenza del povero Prometeo, s’incatena da solo per autoflagellarsi. E non potrebbe essere diversamente giacché la sua protesta è figlia delle sue stesse inadempienze nell’iter burocratico per la realizzazione dell’aeroporto. Contro chi si incatena? Contro il Ministro Matteoli, forse colpevole di aver dato udienza e disponibilità al sindaco Alfano ogniqualvolta ha chiesto un incontro? Contro il Presidente della Repubblica? Contro la Corte Internazionale di Giustizia dell´Aia? Ci faccia il piacere.

Solo l’ultima delle sceneggiate dell’ex sindaco ha riguardato il sedime della struttura, per il quale non dovevano esserci problemi si sorta: parola sua! E invece il solito pastrocchio di incartamenti sbagliati e confusionari che hanno portato fuori pista anche i migliori funzionari della Regione e del Ministero dei trasporti. Ma a chi la vuol darla ancora a bere Digiacomo? Ogni impedimento in questo percorso è frutto della sua errata impostazione della documentazione, basata più sulla prepotenza politica che sulla ragione della burocrazia.

In ultima analisi: la smania di dichiarare guerra a tutto e tutti, persino alle più alte cariche dello Stato, è solo un modo per trovare qualche momento di gloria sulle colonne dei giornali. In tutta onestà, al Presidente della Repubblica, al Ministro Matteoli o alle persone impegnate seriamente per perseguire al più presto l’apertura del nostro aeroporto, cosa può importare del nostrano, presunto, Prometeo che si incatena?

Così facendo Digiacomo rischia solo di dover spiegare per filo e per segno le motivazioni perverse che solo lui può addurre e che hanno portato a questi inspiegabili ritardi.

Vuoi vedere che l’inaugurazione spettacolo dell’ex sindaco Digiacomo, con tanto di passerella di Ministri e dell’allora Premier D’Alema, era solo un modo per prendere per i fondelli i comisani? Beh, noi ne avevamo la certezza!

Riconosciamo al sindaco Alfano, al contrario, la correttezza nello svolgimento delle procedure che giorno dopo giorno stanno portando al traguardo dell’apertura dell’aeroporto, all’insegna della trasparenza e della linearità burocratica e amministrativa.

Firmato: Pdl Comiso