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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1013
COMISO - 03/07/2010
Attualità - Comiso: quarto rinvio consecutivo del vertice romano sulla vicenda del terreno aeroportuale

Aeroporto "Magliocco", interviene il ministro Tremonti

Il parlamentare Nino Minardo indignato: «Nonostante i nostri solleciti il ministero non sblocca l’iter»

E’ più facile fare un papa che firmare il protocollo d’intesa sulla cessione del terreno aeroportuale del «Magliocco» di Comiso. Il parlamentare nazionale Nino Minardo da Roma ha comunicato che anche ieri, giorno fissato per la storica firma, l’incontro è saltato per la quarta volta consecutiva. Il vertice era fondamentale per il passaggio del terreno aeroportuale smilitarizzato dell’ex base Nato dal ministero della difesa alla Regione e, successivamente, al comune di Comiso.

Sono comunque rassicuranti gli esiti del colloquio che l’assessore regionale alle Finanze Michele Cimino ha avuto direttamente con il ministro Giulio Tremonti, cui lo stesso Cimino ha evidenziato la situazione contingente legata all’aeroporto di Comiso, gli ingiustificati rinvii e i ritardi per la firma, la fondamentale importanza che questa struttura rappresenta per la provincia di Ragusa e per l’intera Regione. Cimino ha evidenziato a Tremonti l´atteggiamento sin troppo dilatorio di chi, all’interno del ministero, sta ritardando l´iter.

"Non voglio pensare ad atteggiamenti volutamente ostativi - dice il parlamentare nazionale Nino Minardo - quanto piuttosto alla mancata percezione di cosa rappresenterà, una volta aperto, l’aeroporto di Comiso per un territorio così florido come il nostro e per questo quanto detto stamattina dall’assessore Cimino al ministro Tremonti ha significato lo sblocco della fase di stallo.

Da parte mia - aggiungee Minardo - ho già inviato all’attenzione del ministro e degli uffici competenti del suo ministero, un promemoria con tutti i passaggi legati all’iter dell’aeroporto di Comiso ed ho immediatamente ricevuto assicurazione diretta che la situazione sarà presto sbloccata.

Non siamo ancora responsabilmente in grado di comunicare data, luogo ed ora della firma e la prossima settimana sarò a Roma e sarò pressante ogni giorno con gli uffici del Minsero dell’Economia - conclude il giovane parlamentare - sino a quando non verrà messa nero su bianco la data per l’appuntamento Stato-Regione dove sarà firmato il passaggio di competenze del sedime aeroportuale".

A questo punto ci sono tutte le condizioni per avviare una protesta civile a 360°. Autorevoli osservatori hanno suggerito l’occupazione della pista o addirittura l’incatenamento davanti al Magliocco. Cosa s’aspetta? Servono azioni eclatanti pur di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’ennesima beffa consumata nei confronti dell’intero territorio ibleo e della sua popolazione.