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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1020
COMISO - 30/06/2010
Attualità - Comiso: importante riconoscimento regionale alla città comisana

Comiso, città d’arte ad economia turistica a tempo determinato

Si spera in una nuova normativa che stabilisca il tempo indeterminato. Soddisfatto il sindaco Alfano: «Premiato il lavoro sinergico svolto con l’allora assessore alle Attitività produttive Salvo Dipietro e con il dirigente Raffaele Turtula». Bellassai critico: "Effetti speciali del sindaco"
Foto CorrierediRagusa.it

Comiso è fra le 20 città d’arte ad economia turistica. A tempo determinato, ma si spera per sempre. Per ora si accontenta di una deroga ai normali orari di apertura e chiusura per gli esercenti commerciali, dal primo giugno al 30 settembre 2010, grazie a questo riconoscimento dell’assessorato regionale alle Attività Produttive, che fa il paio con Santa Croce Camerina, diventata città d´arte la scorsa settimana.

La notizia è stata resa nota dal sindaco Giuseppe Alfano (nella foto) dopo l´avvenuta comunicazione del Dipartimento delle Attività Produttive della Regione siciliana. Il riconoscimento è limitato solo all´anno 2010 e al periodo compreso dal 1° giungo al 30 settembre nelle more della definizione di una nuova normativa.

«La Regione siciliana, sentito il parere dell´Osservatorio regionale per il commercio, ha accolto l´istanza presentata dal Comune di Comiso. Si tratta – ha commentato il sindaco Alfano – di un importante riconoscimento al quale abbiamo lavorato per mesi insieme all´allora assessore alle Attività produttive Salvatore Dipietro e al dirigente del settore, Raffaele Turtula, che molto si sono attivati per raggiungere questo obiettivo. L´essere stati inclusi tra le città d´arte a prevalente economia turistica comporta, infatti, la possibilità per gli esercenti di derogare agli ordinari orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali in considerazione del maggiore afflusso turistico, soprattutto in alcuni periodi dell´anno».

Anche l’assessore Caruso esalta il riconoscimento regionale: «Ciò è di una rilevanza pratica notevole per settori della nostra economia che, come gli altri, hanno vissuto sulla propria pelle gli effetti di una crisi economico-finanziaria mondiale. Per altro aspetto, tale riconoscimento, rilancia le potenzialità turistiche di una città come Comiso che ha tutte le carte in regola per richiamare visitatori attratti da un turismo culturale e a vocazione enogastronomica e con produzioni artigianali di qualità».

LA REAZIONE DEL SEGRETARIO PD GIGI BELLASSAI

Critico sulla notizia data dal sindaco, il segretario del Pd Gigi Bellassai: «Il sindaco Alfano «colpisce» i commercianti con effetti speciali e getta tra di loro il pomo della discordia». Bellassai spiega che la città di Comiso per 10 anni è stata inserita tra quelle considerate ad economia turistica e d’arte, e semmai in questi due anni, «non ne ha fatto parte perché nessuno si è preso la briga di rinnovare, con una relazione all’assessorato regionale, tale posizione privilegiata».

«Ci chiediamo innanzitutto- continua Bellassai- come mai l’assessorato regionale alle attività produttive, ha notificato con tale ritardo, questa notizia. Verrebbe da pensare che l’amministrazione locale, non ha punti di riferimento alla regione, tali da potere quantomeno anticipare queste informazioni e far sì che non si perdesse un mese di tempo che, per chi ne avesse voluto usufruire, sarebbe stata una opportunità non indifferente.

«Secondo, ma a chi serve questa misura, se non è passata da alcuna concertazione con gli esercenti di Comiso, e con le loro associazioni di categoria. Terzo, con una lucida disorganizzazione propria di questa amministrazione, anzicchè programmare una serie di interventi finalizzati ad armonizzare e coinvolgere tutto il comparto commerciale, il sindaco getta il pomo della discordia tra esercenti. Infatti, a soli due giorni dalla calendarizzazione delle aperture domenicali e festive dei prossimi sei mesi, adesso si dice invece ai commercianti che, nel periodo estivo, fino alla fine di settembre, possono fare quello che vogliono, perché l’inserimento di Comiso nell’elenco delle città a vocazione turistica, da facoltà a chiunque, di aprire tutte le domeniche, tutti i festivi, fino alle 24».