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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1124
COMISO - 20/06/2010
Attualità - Comiso: la direzione sanitaria dell’ospedale insorge contro l’Asp 7

Comiso: soluzioni contro lo smantellamento dell´ospedale

Positivo il vertice chiarificatore con il manager dell’azienda sanitaria Gilotta Foto Corrierediragusa.it

Si è concluso verso le 15 di lunedì, l’incontro tra il sindaco Giuseppe Alfano, il dottore Raffaele Elia (nella foto) della direzione sanitaria dell’ospedale di Comiso, ed il direttore generale dell’ Asp 7 di Ragusa, Ettore Gilotta. L’incontro era stato chiesto per avere chiarimenti in merito al depotenziamento del reparto di urologia del nosocomio casmeneo, ed alla riduzione del personale infermieristico.

Alla fine, le parti hanno cercato di addivenire ad una soluzione del problema. « Sono soddisfatto – ha dichiarato Elia – perché il direttore Gilotta ha mostrato interesse nel volere trovare delle soluzioni che siano ottimali per il Regina Margherita. Abbiamo avuto certezze che verrà risolto il problema di urologia, e stiamo aspettando da un giorno all’altro, che arrivino risposte concrete anche sulla riduzione del numero di personale infermieristico, da trasferire».

L´ORIGINE DEL PROBLEMA
Ennesima «picconata» all’ospedale Regina Margherita di Comiso. Due medici e dieci unità infermieristiche sono stati difatti trasferiti altrove sancendo, di fatto, lo smantellamento del reparto di urologia. La direzione sanitaria di Comiso non ci sta. Lo smantellamento del nosocomio casmeneo procede quindi senza sosta. Ora è la volta di due medici del reparto di urologia, che era uno dei più quotati nella zona ipparina.

In forza al reparto resteranno solo tre medici di cui uno prossimo al pensionamento, ed un altro che opera con orario ridotto per motivi istituzionali. Contemporaneamente è arrivata comunicazione del trasferimento ad altra sede, di ben dieci unità infermieristiche. Forte la presa di posizione del medico Raffaele Elia e di tutta la direzione sanitaria del nosocomio, che ha mostrato, con dati alla mano, quali siano le acclarate esigenze di servizio che non consentono un simile taglio di personale.