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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 914
COMISO - 16/05/2010
Attualità - Comiso: sempre in atto lo stato d’agitazione dei sindacati

Comiso, si placa la protesta dei dipendenti comunali

Partiti di maggioranza e opposizione affrontano il problema del ritardato pagamento

Si chiude momentaneamente la protesta dei dipendenti comunali, ma si apre il fronte delle polemiche politiche. I dipendenti comunali, tramite le rappresentanze sindacali della Cgil e della Cisl, avevano proclamato lo stato di agitazione per i ritardi nei pagamenti della mensilità di aprile. Ma proprio il giorno dell’annunciato sit- in, il sindaco Alfano ha fatto sapere in conferenza stampa, che i mandati di pagamento erano già in banca e che si era trattato solo di un episodio singolo.

Il sit in in piazza però, si è tenuto lo stesso. Ed è stata proprio questa la miccia che ha fatto esplodere la polemica tra maggioranza ed opposizione. Inquietanti le dichiarazioni del gruppo La Torre che è l’espressione dell’assessore al bilancio Raffaele Puglisi. In una nota di accusa alla protesta, definita strumentale, a firma del direttivo, si legge infatti: «L’Amministrazione comunale deve impegnarsi seriamente a risolvere una volta per tutte l’inefficienza del suo apparato burocratico. Da parte di numerosi cittadini, in questi ultimi mesi, si sono levate molte critiche sul modo di interloquire tra uffici e utenza. Sicuramente occorrerà rimodulare gli uffici, premiando chi lavora e compie il proprio dovere e penalizzando, secondo le leggi vigenti, i fannulloni».

Sulla stessa linea, ma più moderato, anche il Pdl che ha ribadito: «Rispettiamo le scelte ed i diritti di tutti i lavoratori, ma è del tutto evidente che, come era ampiamente preventivabile, la manifestazione di venerdì si è rivelata un autentico flop. Da un lato, l’amministrazione Alfano che ha provveduto ai primi pagamenti degli stipendi, garantendo il completamento delle operazioni nei prossimi giorni. Dall’altro, i sindacati che mettono in scena una protesta svuotata nei contenuti e nella partecipazione».

A queste dichiarazioni, che non hanno incontrato il plauso di molti dipendenti, ha ribattuto il segretario cittadino del Pd, Gigi Bellassai, che ha attaccato pesantemente il direttivo della LaTorre : «Al direttivo dei portaborse, sedicente « la Torre» - naturalmente e tempestivamente sceso in campo, con la peggiore vis polemica, per salvaguardare e giustificare la sua esistenza, legata ai loro contratti di staffisti, che hanno pesantemente drenato le risorse del personale, e a tutelare la traballante poltrona dell’assessore al bilancio - vorremmo consigliare maggiore prudenza nell’avventurarsi in anacronistiche azioni antisindacali prive di senso e valore perché i sindacati, prima di agire con forme di protesta vigorose, percorrono tutte le possibili vie di concertazione».