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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1093
COMISO - 08/05/2010
Attualità - Comiso: acque agitate al Comune di Comiso per i ritardati pagamenti

Comiso: dipendenti senza stipendio in stato di agitazione

L’assessore Puglisi tranquillizza. Il dirigente De Petro: «Colpa dei mancati trasferimenti di somme da parte dello Stato e della Regione»

I dipendenti comunali di Comiso sono riuniti in assemblea per decidere se proclamare lo stato di agitazione a causa del mancato pagamento degli stipendi di aprile e dell’incertezza sui pagamenti dei prossimi mesi. Si rischia lo sforamento dei patti di stabilità, ma per l’assessore al bilancio, invece, è tutto sotto controllo.

Ma l’agitazione è già nell’aria ed in queste ore si registra notevole elettricità tra dipendenti ed amministratori. Da circa 15 anni non si registrava una partecipazione così massiccia, a detta dello stesso personale dipendente. Qualche settimana addietro, impiegati, organizzazioni sindacali e partiti di opposizione, avevano sollevato il problema del mancato pagamento delle spettanze dovute per progetti svolti negli anni 2007, 2008. L’assessore al bilancio Raffaele Puglisi aveva risposto che tali progetti erano stati effettuati dalla passata amministrazione senza copertura finanziaria e che quindi non potevano essere liquidati. La bomba più grossa, però, è scoppiata dopo il mancato pagamento dello stipendio di aprile. La situazione è complessa e le congiunture molteplici. Alla base pare ci sia un ritardo nei trasferimenti di somme da parte dello Stato. Le motivazioni tecniche, sono state fornite da Alberto De Petro, direttore generale dell’ente comune.

«Per il momento si tratta di una situazione occasionale – spiega De Petro – infatti è la prima volta che si verifica, vedremo nelle prossime settimane, se sarà possibile fronteggiare questa condizione, o se si evidenzieranno delle situazioni di criticità cronica». Dichiarazioni che non contribuiscono a una visione futura più rosea. «Si prevedono comunque delle entrate – continua il direttore generale – che dovrebbero aumentare il flusso di cassa». Lo stesso dirigente ha però ammesso che le stabilizzazioni dei precari a tempo indeterminato hanno creato un maggiore flusso di somme in uscita, e quindi una minore disponibilità di cassa.

I rappresentanti aziendali dei sindacati hanno aggiunto una ulteriore motivazione, a detta loro, più inquietante. Le somme destinate al pagamento degli stipendi, sono state invece utilizzate per il pagamento di alcune grosse forniture e la gravità di questa operazione consiste nel successivo cumulo di spettanze non pagate che si potranno verificare a partire da maggio.

Per il Pd, il consigliere Fabio Fianchino ha dichiarato che questa è la conferma che i patti di stabilità sono stati sforati. «Nessun allarmismo sul futuro – ha dichiarato in merito l’assessore al bilancio, Raffaele Puglisi – perché entro il mese di maggio saremo in condizione di liquidare le due mensilità. Abbiamo avuto problemi di liquidità perché non è ancora arrivata la rata dallo Stato, ma ancora peggio, è in netto ritardo quella regionale. Non solo – ha aggiunto Puglisi – è dal 2009 che la Regione non ha inviato un solo centesimo per quanto riguarda gli stipendi del personale ex ASU e quindi abbiamo dovuto effettuare delle anticipazioni con somme comunali, ma stiano tranquilli i dipendenti, perché si è trattato solo di una condizione occasionale».

I dipendenti comunali però, rivendicano il pagamento dei progetti effettuati, e su questo si riservano nelle prossime ore, di decidere se attendere o entrare in agitazione anche perché il sindaco Giuseppe Alfano ha rinviato l’incontro con i sindacati alla prossima settimana.