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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1363
COMISO - 10/04/2010
Attualità - Comiso: lo Iacp fa il punto della situazione in merito agli alloggi popolari

Sfratti a Comiso, entro giugno liberi altri 2 alloggi

Il presidente Giovanni Cultrera: «Pagare il canone di locazione (52 euro) è un dovere sociale e un obbligo giuridico che consente allo Iacp di effettuare gli interventi manutentivi
Foto CorrierediRagusa.it

Sempre in attività l’ Istituto autonomo case popolari ( Iacp ) che, se da un lato sta provvedendo a risanare posizioni abusive, dall’altro garantisce nuove assegnazioni regolari attraverso le graduatorie. È questo lo scopo del presidente dell’Istituto, Giovanni Cultrera (nella foto) che, già da molto tempo si sta occupando di «bonificare» le assegnazioni delle case popolari.

«Finalmente – ha dichiarato Cultrera - è stata completata l’operazione sfratti degli abusivi del biennio 2008 - 2009; ora si comincia a ritroso negli anni sino a quando non avremo liberato tutti gli alloggi occupati abusivamente, che dovranno essere destinati alle famiglie che attendono una casa da molti anni e che si trovano nella graduatoria già predisposta dal Comune. Molto presto e comunque entro il prossimo mese di giugno saranno liberati altri due alloggi occupati abusivamente prima del 2008 e procederemo, contestualmente, con i morosi, se non intenderanno mettersi in regola». Cultrera ha spiegato che la gente deve capire che è finita l’epoca della tolleranza e dell’illegalità, non soltanto per gli abusivi, ma anche per quei tanti morosi che, da molti anni, non pagano il canone di locazione.

«Pagare il canone di locazione – ha concluso il presidente provinciale - che ammonta, fra l’altro, a 52 euro, è un dovere sociale oltre che un obbligo giuridico e assicura all’Istituto le risorse per la costruzione, la gestione e la manutenzione degli alloggi; ogni assegnatario ha il diritto di richiedere qualsiasi intervento manutentivo, ma ha pure il dovere di pagare mensilmente quanto dovuto».

Negli anni passati comunque, le case popolari di Comiso, sono state nell’occhio del ciclone più volte, cosa segnalata già nel 2007 dall’attuale assessore ai servizi sociali Salvo Girlando che aveva chiesto, senza successo, un incontro proprio con Cultrera.