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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 841
COMISO - 09/04/2010
Attualità - Comiso: in vista della festività dell’Addolorata i fedeli si abbandonano allo scherno

Croce di limoni con nomi scritti in nero davanti alla chiesa

Si riaccende il campanilismo esasperato fra Matricrisiari e Nunziatari. Una smargiassata d’altri tempi, il ritrovamento della strana croce con i nomi di alcuni componenti della commissione. Informati i vigili, ma indagheranno i preti delle due chiese
Foto CorrierediRagusa.it

Nunziatari e Matricrisiari rispolverano il vecchio campanilismo, qualche volta di pessimo gusto. Una croce di limoni (nella foto) con i nomi di alcuni componenti della commissione della festa dell’Addolarata è stata fatta trovare di buon mattino davanti al portone della sagrestia del duomo di Santa Maria delle Stelle, meglio conosciuto come la chiesa della Madonna Addolorata (territorio matricrisiaro).

Semplice campanilismo stile retrò, o acredini personali che fanno preoccupare in vista della festa dell’Addolorata che si svolgerà il prossimo 16 maggio? Chi ha fatto la scoperta di buon’ora, davanti agli occhi di molti passanti, ha pensato a una goliardata «campanilistica», però ha informato i Vigili urbani.

La cosa ha suscitato qualche risata e alcuni si sono prodigati a fare anche le foto. Per i cittadini di Comiso, nel folklore e nella tradizione ci sta pure una sorta di «amichevole» campanilismo tra le due maggiori parrocchie: quella della madonna Annunziata e quella della Madonna Addolorata. Ma stavolta il segno è stato davvero oltrepassato.

Non si era mai registrata negli ultimi cinquant’anni, infatti, un’azione simile. Sarà stato sicuramente il gesto di qualcuno che voleva rimarcare la tradizionale competizione tra i fedeli delle due chiese, ma in questa occasione anche il rispetto è stato calpestato, compreso il limite del campanilismo. Probabilmente la questione verrà gestita all’interno delle autorità ecclesiastiche locali, magari con i due parroci in primo piano, per far capire ai fedeli che «avvertimenti» funesti non hanno nulla da spartire con la fede religiosa.