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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1024
COMISO - 06/04/2010
Attualità - Comiso: bocciato dal giudice Claudia Catalano lo spoil system operato nel 2008

Dirigenti trasferiti, il Comune di Comiso condannato

Anna Dibennardo, Giovanna Iacono ed Emanuela Siracusa dovranno tornare al loro posto. Il sindaco Alfano: «Devo leggere la sentenza, ma non mi pare si metta in dubbio il principio dello spoil system; dovevamo solo aspettare la scadenza del contratto»
Foto CorrierediRagusa.it

Bocciato lo «spoil system» dirigenziale operato dal sindaco di Comiso Giuseppe Alfano (nella foto col predecessore Giuseppe Digiacomo)subito dopo il suo insediamento in Municipio il 17 giugno del 2008. Il giudice Claudia Catalano ha condannato il Comune di Comiso a reintegrare i 3 dirigenti Anna Dibennardo, Giovanna Iacono e Emanuela Siracusa e a risarcirli del danno subito in misura pari alla retribuzione che i 3 avrebbero percepito se avessero mantenuto la loro posizione dirigenziale. In più, il Comune deve anche farsi carico delle spese processuali relative alle 5 sentenze (3mila 640 euro) con l’aggiunta del calcolo dell’iva e della Cassa di previdenza forense.

«Non ho ancora letto la sentenza- afferma il sindaco Alfano- per cui non posso scendere nei dettagli. Mi pare, però, che sia stata sancita la facoltà di scegliersi i dirigenti. Il problema che in quel caso lo spoil system è avvenuto 3 mesi prima della scadenza del loro mandato».

Per la cronaca, la rotazione dei 3 dirigenti comunali operata da Alfano destò allora molto interesse nell’ambiente della pubblica amministrazione locale. Un decisionismo che scatenò anche molte polemiche con l’opposizione che aveva perso le elezioni e che cercava di fare quadrato attorno alle scelte compiute dalla precedente amministrazione Digiacomo. Per il Pd si trattò «di un declassamento operato nei confronti di 3 dirigenti, senza alcun valido motivo, se non quello di creare un vuoto d’organico atto a giustificare il trasferimento e la promozione di 3 fortunati dipendenti comunali».

Per Salvo Zago e Gigi Bellassai, capogruppo consiliare e segretario del Pd, «il Comune ha compiuto un pasticcio amministrativo che ha prodotto un evidente danno all’erario. Tutto ciò anche per la sete di vendetta che ha portato gli amministratori a perseverare nell´errore e nel mancato rispetto della legge. I funzionari rimossi, hanno intrapreso tutte le vie per evitare ciò tentando persino la via della conciliazione».