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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1228
COMISO - 06/02/2010
Attualità - Comiso: interventi dell’amministrazione per fronteggiare la crisi del comparto produttivo

Ultimatum Dipietro agli artigiani: «Investite o fuori»

Il problema fatto emergere dal sindaco al convegno della Cna è stato ripreso dall’assessore Dipietro. Ma un artigiano rilancia: «Non investo un euro se non asfaltate la strada nella zona artigianale»
Foto CorrierediRagusa.it

«Ci sono imprenditori coraggiosi che vogliono investire per contrastare la crisi e altri che non presentano progetti». L’assessore alle attività produttive Salvo Dipietro, riprende lo stesso monito che il sindaco aveva fatto alla platea degli artigiani durante il convegno organizzato dalla Cna e lancia un ultimatum agli assegnatari dei lotti dell’area PIP, affinché presentino i progetti per la realizzazione dei loro opifici. «In caso contrario- ribadisce Dipietro- si procederà alla revoca delle assegnazioni».

Secondo l’assessore, parlare di crisi oggi è diventato quasi obbligatorio visto lo stato in cui versa tutto il comparto produttivo. Si notano gli effetti a cascata di una crisi diffusa che ha raggiunto i massimi storici.

«Gli operatori dei vari settori produttivi sono migliaia e se si interrompe la catena della produttività, tutti gli altri comparti entrano conseguentemente in crisi. Sebbene in questo momento la situazione è tale, ci sono pure degli imprenditori che hanno il coraggio di fare investimenti grazie anche alle possibilità di accedere ai finanziamenti europei che saranno a disposizione fino al 2013, fin quando la Sicilia sarà classificata tra le zone «obiettivo 1».

L’assessore Dipietro ha anche spiegato che si rende necessario contribuire per quanto di competenza di un ente locale a dare spazio a tutte le piccole e medie imprese che vogliono investire nella realizzazione degli opifici nell’area PIP.

«Questa Amministrazione ha più volte invitato gli assegnatari dei lotti a presentare quantomeno i progetti - ha continuato Dipietro- , ma puntualmente ha riscontrato scarso interesse partecipativo da parte degli imprenditori. A questo punto nasce l’esigenza di procedere allo scorrimento della graduatoria stilata, dove non mancano sicuramente imprese che vogliono investire». Il convegno della Cna ha fatto emergere il problema della crisi e degli artigiani che rallentano gli investimenti danneggiando i lavoratori che seguono in graduatoria.

«Siamo provvedendo a dare un limite di tempo a tutti gli assegnatari dei lotti, già ammessi in graduatoria, per presentare i progetti agli uffici di competenza ed avviare successivamente i lavori di realizzazione. Oltre quel limite, si procederà alla revoca dell’assegnazione dei lotti, ed alla riassegnazione degli stessi ad altri soggetti in graduatoria».

Nel corso del convegno, però, qualche voce contraria al coro c’è stata. L’artigiano Nunzio Catalano, destinatario di un lotto nella zona artigianale, parlando dopo il sindaco Giuseppe Alfano, ha denunciato lo stato di degrado che regna nella zona. «Non investirò un euro –ha detto l’artigiano- fino a quando l’amministrazione non provvederà ad asfaltare la strada. Io faccio il gommista, come mi comporto con i clienti che cambiano le gomme e sfasciano gli ammortizzatori perché la strada non è asfaltata?»