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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1285
COMISO - 06/02/2010
Attualità - Comiso: riuscito il convegno sull’impresa organizzato dal sindacato degli artigiani

Cna: come accedere a fondi europei con trasparenza

Ogni anno si perdono milioni di euro per disinformazione. Esperti del settore hanno dato le «istruzioni per l’uso» di fondi pubblici. Il colonnello Fallica: «Chiamate il 117, non siamo solo inquisitori, informiamo le imprese oneste»
Foto CorrierediRagusa.it

«Incentivi e strumenti agevolativi per le imprese artigiane», questo il tema del convegno voluto da Giuseppe Massari, segretario della Cna provinciale e organizzato a Comiso presso il Centro Servizi Culturali. Una sorta di «filiera» per accedere ai finanziamenti regionali, radiografata grazie alla presenza dei principali attori attraverso i quali dovrebbero passare tutte le pratiche delle imprese artigiane, per accedere ai finanziamenti.

La Cna ha voluto mettere a disposizione di tutti gli artigiani che hanno delle piccole e medie imprese, un ventaglio di informazioni basilari per potere partecipare a bandi regionali ed europei i quali, in un momento di crisi di tutto il comparto produttivo, costituirebbero una reale boccata d’ossigeno. A relazionare, nomi d’eccellenza quali Alessandro Falgares, esperto di finanza strutturata, Emanale Occhipinti, responsabile dell’ ufficio crediti speciali di Banca agricola popolare di Ragusa, Giancarlo Scollo, direttore generale del consorzio Unifidi Imprese Sicilia, Rosario Alescio, presidente Crias. Ai lavori ha partecipato anche il sindaco di Comiso Giuseppe Alfano.

Un dato inconfutabile venuto fuori dai vari ed interessanti interventi, è quello che ogni anno si perdono milioni di euro perché molte imprese non sono informate o non presentano progetti conformi alle normative. Un altro dato rilevante, concernente sempre le imprese, è il punteggio basso che alcune hanno, perché non sono iscritte ai distretti produttivi territoriali. E’ stato proprio il Alessandro Fargales che come punto di partenza ha indicato l’assoluta necessità di appartenenza ai distretti.

Non meno importante l’intervento di Rosario Alescio, presidente Crias, che ha dato utili consigli su come formulare progetti : « In Sicilia ci sono circa 23 distretti produttivi che hanno un codice (codice ATECO ) – ha spiegato Alescio – ma molto spesso nei bandi, alcuni codici non sono inseriti, quindi non tutta l’imprenditoria artigiana è ammessa a finanziamento. Per questo motivo prima ancora di elaborare un progetto da ammettere a finanziamento, bisogna controllare attentamente quali codici siano previsti. Altra cosa basilare, è la formulazione di progetti che non siano mastodontici, ma realizzabili da imprese che possono utilizzare solo il personale che necessita. Infine, bisogna fare tutto nella massima trasparenza, con onestà, con fatturazioni realistiche, senza pensare di frodare nessuno».

Un’altra informazione importante è stata data proprio dal direttore generale dei consorzi Unifidi, Giancarlo Scollo, che ha parlato di un lavoro sinergico tra banche ed imprese che possono e devono interagire con le garanzie dei consorzi.

Intervento a sorpresa, infine, del colonnello provinciale della Guardia di Finanza Francesco Fallica: «Ho lavorato con il ministro Ronchi –ha dichiarato Fallica – come segretario della commissione anti frodi. La Guardia di Finanza non ha un ruolo esclusivamente inquisitorio in maniera indiscriminata, ma quando interviene lo fa solo a tutela dei moltissimi lavoratori onesti. Noi siamo a completa disposizione anche per informare gli imprenditori, su come comportarsi nelle loro imprese prima che compiano qualche passo falso, magari involontariamente. Abbiamo un numero verde a disposizione, il 117, e siamo a servizio di ogni cittadino perché noi siamo pagati dai cittadini. Non bisogna vedere solo l’aspetto repressivo del lavoro che svolgiamo, ma considerare anche quello preventivo di cui ci possiamo fare carico».

(Nella foto in alto una fase del convegno mentre interviene il segretario provinciale Giuseppe Massari)