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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 714
COMISO - 06/01/2010
Attualità - Comiso: raccolta differenziata, si ritorna all’antico

Eliminati gli incentivi che favorivano la differenziata

L’assessore al Bilancio: «Servizio inutile per l’ente». Il predecessore che l’aveva voluto Belluardo: «Scorrettezza, la decisione doveva passare al vaglio del Consiglio comunale»
Foto CorrierediRagusa.it

Soppresso il bonus ai cittadini di Comiso che effettuavano la raccolta differenziata. Secondo l’assessore al Bilancio Raffaele Puglisi non vi era un reale risparmio dell’ente e l’ufficio preposto ai conteggi era troppo sovraccarico di lavoro. Per l’ex assessore al Bilancio Luigi Belluardo è stata una scorrettezza: «Non credo sia una procedura corretta».

Senza una comunicazione ufficiale fatta alla città, ma solo con dei volantini affissi nelle isole ecologiche, i cittadini che da anni facevano la differenziata, hanno appreso che da gennaio 2010, non avranno alcuna premialità.
Tale premialità consisteva in uno sgravio sulla tassa dei rsu (rifiuti solidi urbani), ossia , più si differenziava, meno si pagava. «La decisione – ha dichiarato Puglisi- è scaturita da alcuni fattori: la raccolta che sarà gestita direttamente dall’ Ato Ambiente, i costi elevati della raccolta stessa che, sebbene sia aumentata, non raggiunge gli standard di economicità per l’ente, il sovraccarico di lavoro per l’ufficio ambiente del comune, che deve continuamente effettuare conteggi per gli sgravi. Se ci dovessimo accorgere che l’eliminazione del bonus farebbe diminuire la differenziata, non avremo problemi a ripristinarlo».

Luigi Belluardo (Pd) era stato l’ideatore di questa misura che negli anni ha incentivato i cittadini a differenziare. «Non credo che la procedura sia corretta – ha dichiarato Belluardo – poiché l’applicazione del bonus faceva parte del regolamento sulla raccolta dei rifiuti, e come tutti i regolamenti, è stato sottoposto da me stesso al vaglio del Consiglio comunale che lo ha approvato all’unanimità. Anche la soppressione di questo incentivo sarebbe dovuta passare dal vaglio del civico consesso poiché si tratta di una vera e propria modifica al regolamento».