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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1396
COMISO - 31/12/2009
Attualità - Comiso: stabilizzazione dei precari, per il Pd si poteva fare di più

Comiso: Gaglio chiede al sindaco di stabilizzare altri precari

Il responsabile delle politiche Pd di Comiso, critico con le procedure attuate per sistemare i 180 precari. «Discutibili, poco trasparenti, a tratti superficiali»

Gaetano Gaglio, responsabile delle politiche del lavoro del Pd, di lavoro, precariato e stabilizzazione di precari se n’intende. Giudica un buon risultato la stabilizzazione dei precari del comune di Comiso, ma ha qualcosa da dire sulle procedure che hanno portato alla firma dei contratti. «Discutibili, poco trasparenti, a tratti superficiali. Un risultato positivo che non può e non deve costituire la fine del processo di stabilizzazione, ma il punto di partenza per garantire un futuro certo e sereno anche a chi, e non sono pochi, dal processo è oggi rimasto fuori drammaticamente».

Secondo Gaglio nella stabilizzazione dei precari ci sono forme di sperequazione non indifferenti. «Il fatto che per 130 lavoratori si sia trovata una soluzione duratura e stabile e per altri 50 un posto di lavoro a tempo determinato, non può far sottovalutare o peggio tralasciare alcuni aspetti critici».

Aspetti critici che Gaglio indica don dovizia di particolari tecnici che invitano ad alcune riflessioni gli amministratori di Comiso. Primo punto: «La procedura seguita ha lasciato troppo alla discrezionalità e all’arbitrarietà della commissione di valutazione e molto poco alla trasparenza. L’attribuzione del punteggio relativo al colloquio orale, come avevamo paventato alla vigilia, ha finito per condizionare in maniera fin troppo decisiva gli esiti della graduatoria finale, rendendo nulli gli anni di servizio ed i titoli dei candidati e consentendo in alcuni casi risultati decisamente contestabili».

Secondo punto: «Le firme dei contratti sono avvenute con le solite modalità approssimative cui questa amministrazione ci ha abituati: convocazioni avventurose e sulla semplice parola, assenza delle copie dei contratti per i lavoratori, informazioni frammentarie e troppo poco dettagliate sulle mansioni che questi andranno a ricoprire e sull’effettivo ammontare degli emolumenti».

Terzo punto: «Non tutti i precari comisani aventi titolo per la stabilizzazione hanno raggiunto l’obiettivo che si prefissavano. Che dire infatti dei licenziamenti dei mesi scorsi, dei demansionamenti, delle riduzioni di orario, delle esclusioni dalle posizioni utili in graduatoria poco oggettive o certo non insindacabili, di tutti coloro che si sono ritrovati a casa e ci sono rimasti senza alcuna prospettiva?»

Non è polemico ma deciso, Gaglio, nei confronti del sindaco Alfano, che ha definito un evento storico la stabilizzazione di 180 precari. «I risultati sin qui conseguiti –conclude Gaetano Gaglio- non possono e non devono essere l’approdo finale di un percorso tormentato. Devono invece costituire il punto di partenza per garantire a tutti coloro i quali sono rimasti drammaticamente fuori dalla soluzione del problema del precariato a Comiso una prospettiva occupazionale certa ed un futuro dignitoso al riparo dalle logiche di fazione o da vendette perseguite sulla pelle di lavoratori e padri di famiglia che poco hanno a che fare con la meritocrazia o l’attitudine alle mansioni da ricoprire. Oggi esistono le condizioni per garantire una soluzione anche a chi in questa fase è rimasto tagliato fuori, è per questo che occorre fare uno sforzo prima di poter mettere la parola fine con reale soddisfazione al percorso intrapreso».


LA STABILIZZAZIONE DEI 180 PRECARI
Per 180 precari del comune di Comiso si è finalmente realizzato il sogno della stabilizzazione a tempo indeterminato. 95 ex Asu e 85 contrattisti hanno firmato il contratto, con la qualifica di dipendenti comunali effettivi.

I 180 precari, dal primo gennaio, entreranno in pianta stabile nei ruoli dell’ente. Un percorso difficile, un obiettivo centrato dopo il superamento di mille ostacoli. La prima, storica firma per la stabilizzazione è stata apposta da Giannella Albani, agente di polizia municipale. Per lei e altri 179 dipendenti l´apposizione della firma in calce al contratto ha significato la fine del lungo precariato.

Presenti all´evento, storico non solo per il comune casmeneo, ma anche per il resto della provincia, il sindaco Giuseppe Alfano, la giunta, il presidente ed il vicepresidente del consiglio comunale. Proprio il primo cittadino ha espresso profonda soddisfazione e gioia per i precari stabilizzati, auspicando che anche altri enti possano seguire l´esempio di Comiso. Un gran bel regalo di fine anno per i 180 precari, ormai a tutti gli effetti dipendenti comunali a tempo indeterminato.