Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1515
COMISO - 14/12/2009
Attualità - Comiso: conferenza stampa dei democratici sull’opera inaugurata nel 2007

Denuncia Pd: «Cava Porcaro in stato d’abbandono»

L’opera è costata circa 2 milioni di euro.Versa in condizioni pietose. Zago e Digiacomo manderanno gli atti alla Corte dei Conti per danno all’erario

«C’era una volta Cava Porcaro». Sul sito realizzato sulla statale 115 Comiso-Ragusa, il Pd ha tenuto una conferenza stampa con tanto di reportage fotografico per mostrare lo stato in cui versa oggi uno tra i siti archeologici più famosi in provincia. Poche parole, pochi commenti e molto spazio alle immagini. Cominciò tutto nel 2004 quando il comune di Comiso ottenne un finanziamento europeo per un importo di 1 milione e 737 mila euro.

L’opera fu completata ed inaugurata nel maggio del 2007. Con quel finanziamento era stato ristrutturato e reso fruibile al pubblico, un sito di valenza archeologica che racchiude una lunga storia legata alle più antiche comunità comisane. Dal periodo romano, fino al ventennio fascista. Sotto i costoni iblei infatti si trovano antichi loculi e grotte dove si riunivano i primi cristiani per sfuggire alle persecuzioni. Ma il parco di Cava Porcaro è stato concepito anche come sito naturalistico, con vegetazioni tipicamente mediterranee e materiali di pregio quale la pietra di Comiso.

«Un’altra opera compromessa – ha dichiarato Salvo Zago capogruppo consiliare del Pd – perché questi amministratori odiano le opere che hanno ricevuto in eredità. E’ un déjà vu, che ci riporta ad un’altra amministrazione di centro destra a Comiso, tra il ’94 ed il ’98, quando l’allora sindaco riuscì a tenere chiusa per due anni la villa comunale che era stata appena rifatta ed inaugurata. Il nostro ruolo di opposizione – ha concluso Zago – è quello di cercare di scuotere questa amministrazione fin troppo impegnata in contrasti interni e completamente assente nella gestione della città».

Sullo stesso tenore le dichiarazioni del deputato regionale Pippo Digiacomo: «Denunceremo il tutto con una interrogazione parlamentare, e poi invieremo tutto alla Corte dei Conti denunciando questa amministrazione per danno all’erario pubblico. Vorrei anche ricordare che nel maggio 2007 prese parte all’inaugurazione l’attuale sindaco di Comiso, allora nelle vesti di assessore provinciale, che si impegnò davanti a centinaia di cittadini ad intervenire per contribuire a valorizzare l’opera». Durante la conferenza stampa, sono state proiettate circa 50 fotografie sull’attuale stato del sito.