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COMISO - 12/12/2009
Attualità - Comiso: indagine dell’Asp sull’universo giovanile e l’uso droghe e alcol

Convegno su devianze giovani snobbato dai genitori

Dalla droga all’alcol allo sballo nelle discoteche. L’assessore Schembari: «Avevamo invitato 1.800 genitori, ne sono venuti solo due. Siamo preoccupati ma non ci arrendiamo»
Foto CorrierediRagusa.it

«Mai prima di mezzanotte»… ma neanche nel primo pomeriggio. Su 1800 genitori, solo due erano presenti al convegno organizzato dall’assessorato alla pubblica istruzione. «E’ gravissimo, la cosa ci preoccupa», dichiara l’assessore Maria Rita Schembari (nella foto). L’iniziativa ha preso spunto da un’indagine conoscitiva realizzata dall’Asp di Ragusa ad opera di Emanuela Scollo e del pedagogista Giuseppe Raffa.

Sull’argomento era stato organizzato per venerdì scorso un incontro dibattito dal titolo «Mai prima di mezzanotte». L’obiettivo sarebbe stato quello di coinvolgere le famiglie dei ragazzi delle scuole medie di Comiso, mettendole a conoscenza di tutti problemi a cui possono andare incontro i giovani nell’età adolescenziale: dalla droga, all’alcool, allo «sballo» nelle discoteche.

Dopo avere distribuito nelle scuole circa 2 mila inviti, dopo avere avvisato gli studenti, divulgato locandine, all’incontro erano presenti solo due genitori. «E’ gravissimo e la cosa ci preoccupa – ha dichiarato l’assessore Maria Rita Schembari – perché non si possono arginare e limitare determinati fenomeni, se non si parte dalla sensibilizzazione delle famiglie».

E’ un lavoro sinergico che parte proprio dalle mura domestiche. «I genitori per primi- dice l’assessore- devono essere messi a conoscenza della «vita parallela» che i loro figli potrebbero vivere, una volta fuori da casa. Questo disinteresse è allarmante ma non ci scoraggia. Già dalla prossima volta andremo direttamente nelle scuole, a parlare con i ragazzi. Forse siamo stati poco incisivi nel far capire la valenza di questo incontro, se proprio dobbiamo assumerci qualche responsabilità. Ma continueremo perché è un nostro obbligo sensibilizzare e, per quanto possibile, prevenire».