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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 601
COMISO - 18/11/2009
Attualità - Comiso: nelle scuole della città si discute della sentenza di Strasburgo

Al Liceo manca il Crocifisso? Provvede don Franco Ottone

Il sacerdote: «A scuola sono un professore, ho soddisfatto un’esplicita richiesta dei ragazzi»
Foto CorrierediRagusa.it

La risposta più pacata ed emblematica alla sentenza di Strasburgo sull’eliminazione del Crocifisso nelle scuole, arriva dagli studenti del liceo «G. Carducci» di Comiso. La decisione del Parlamento europeo ha sortito dei risultati di silenziosa opposizione, toccando nel vivo i giovani del liceo che hanno fatto appello al loro professore di religione, padre Franco Ottone (nella foto).

Senza esprimere commenti di sorta, i ragazzi hanno semplicemente fatto rilevare al professore, che vi erano alcune aule sprovviste di Crocifisso. Padre Franco, amico dei giovani innanzi tutto, ha tentato di aprire una discussione in merito cercando di captare pensieri ed opinioni. Ma gli studenti, quasi con un passaparola inespresso, hanno ribadito laconicamente che in alcune aule, mancava il Crocifisso. Così, il professore non se lo è fatto ripetere. Ha immediatamente provveduto ad acquistarli e ad appenderli autonomamente nelle aule sguarnite.

«Anche se sono un ministro di Dio - ha commentato don Ottone – a scuola sono un professore e, come tale, non ho fatto altro che dare seguito ad una esplicita richiesta dei ragazzi. A volte, i giovani ci possono sembrare poco interessati a ciò che avviene all’esterno del loro mondo, ma nei fatti non è così. Loro ascoltano magari senza esprimersi a parole ma, molto più significativamente, si fanno sentire attraverso piccoli gesti, solidarizzando con tutto ciò che reputano un valore indiscutibile. Sono soddisfatto perchè nella richiesta in sé, vi è anche un altro messaggio importantissimo: i giovani ci guardano, ci studiano e spesso ci giudicano».