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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1470
COMISO - 15/10/2009
Attualità - Comiso: lamentata una scarsa solidarietà sociale

Noi con voi: l´associazione dei genitori dei disabili

L’appello alla sensibilizzazione si è trasformato in iniziativa concreta Foto Corrierediragusa.it

Appello disperato dei genitori di ragazzi disabili: «manca la sensibilità e la solidarietà sociale». L’appello però si trasforma anche in iniziativa. I genitori infatti, si sono costituiti in una associazione regolarmente registrata e che si pone tanti obbiettivi: Noi con Voi. Non è un problema che affonda le sue origini in questioni politiche – dichiara il presidente Daniela Vaccaro- bensì nella mancanza di sensibilità e solidarietà». La presidente ha spiegato quali sono tutti i piccoli e grandi problemi ai quali vanno incontro i ragazzi disabili, problemi che per ragazzi normali e relative famiglie, sono difficili da capire. «Per la maggior parte di persone, ad esempio, parcheggiare la macchina non è un problema, ma per chi ha problemi motori, diventa un grosso ostacolo che, purtroppo, si aggrava ogni qualvolta i parcheggi destinati ai disabili, sono occupati impropriamente. Così come – ha continuato la Vaccaro- in alcune scuole, dove gli accessi per disabili, vengono puntualmente ostruiti dalle macchine».

Nasce dunque per queste ed altre esigenze, l’associazione Noi con Voi. Tra i principali scopi vi sono quelli di sensibilizzare il pubblico sulla disabilità in tutte le sue forme: motoria, psichica, psicomotoria. Favorire l’integrazione sociale dei disabili e delle loro famiglie in tutti i modi possibili. Tutelare i diritti dei disabili, e delle loro famiglie con iniziative di promozione e responsabilizzazione. L’aiuto reciproco tra le famiglie. La promozione di tutte quelle iniziative individuali e di gruppo idonee a favorire la crescita dei ragazzi disabili, nel rispetto dei loro bisogni e delle necessità. Le attività dell’associazione e le sue finalita’ sono ispirate ai principi di pari opportunita’ tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona e delle loro necessita’.

Daniela Vaccaro ha concluso affermando: «Ringraziamo la famiglia Attardi, che con la sua sensibilità, ci ha messo a disposizione una sala del centro giovanile Biagio Attardi. È già un grande passo avanti nel processo di integrazione tra ragazzi portatori di handicap e ragazzi sani, ma resto e restiamo dell’opinione che la società debba essere fortemente sensibilizzata al fine di rispettare quelle piccole norme e quei diritti acquisiti che aiutano i nostri figli a non sentirsi diversi».