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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 829
COMISO - 11/10/2009
Attualità - Comiso: un edificio a 3 piani attrezzato di tutto punto

«Centro giovanile Attardi», dal dolore nasce l’amore

La famiglia del ragazzo comisano morto in un incidente con la moto realizza un centro d’aggregazione sociale per i giovani. Mamma Lucia: «Dal sacrificio di Biagio è nato il desiderio di realizzare qualcosa per i ragazzi»
Foto CorrierediRagusa.it

Quando il dolore diviene amore per il prossimo, si avverano i piccoli miracoli. Nasce da una tragedia l’iniziativa più interessante che a Comiso si potesse realizzare privatamente. La famiglia Attardi ha perso un figlio di 16 anni, Biagio, in un incidente di moto causato da una buca nel manto stradale. Ma il dolore e lo sconforto non hanno preso il sopravvento.

I genitori di Biagio dopo poco tempo dalla scomparsa del figlio hanno realizzato un centro destinato ai giovani, ai ragazzi, per far sì che, almeno qualche ora durante la giornata, non trascorrano il loro tempo per le strade a bordo dei loro scooters. Nasce con questo fine il «Centro giovanile Biagio Attardi». Un edificio a tre piani attrezzato di tutto. Sala giochi, sala computers, sala play station, sala riunioni, ed anche una sala medica attrezzata di tutto punto.

«Fu proprio in quei giorni in cui si susseguivano visite di amici e parenti- racconta Lucia, la mamma di Biagio- che con la mia famiglia ci siamo chiesti a chi destinare le offerte che man mano venivano fatte. Avevamo il desiderio di realizzare qualcosa a servizio dei giovani. Saputo che proprio accanto alla piazzetta che Biagio era solito frequentare con gli amici, c’era in vendita un piccolo stacco di terreno, abbiamo deciso di realizzare questa struttura, affidandola poi al gruppo di volontari che ha dato vita all’associazione che gestirà il Centro Giovanile intitolato a Biagio».

I ragazzi oggi si ritrovano lì. È la loro casa, la famiglia Attardi è la loro famiglia. I giovani possono anche usufruire di incontri con la psicologa, assieme ai loro genitori, per parlare, confrontarsi, affrontare i problemi dell’età adolescenziale. Ma le attività che lì si svolgono, sono tante. E chi gestisce il centro, svolge un lavoro di mero volontariato. Sono tanti a dare una mano per stare accanto ai giovani.

Il centro ha riscosso un grande successo e si sono riaperte le iscrizioni per il nuovo anno. La novità che ci comunica la famiglia Attardi è che quest’anno è stata destinata una sala ai ragazzi disabili che potranno utilizzare tutte le attrezzature disponibili assieme agli altri ragazzi, considerato che il centro ricreativo comunale per disabili è stato chiuso. Piccoli miracoli che scaturiscono da grandi dolori che si trasformano in tanta umanità. E Biagio resterà nel ricordo di tutti.