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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 933
COMISO - 04/10/2009
Attualità - Comiso: il torrente Cava dei Modicani è un pericolo per la città casmenea

Comiso ad alto rischio frane. Pronti progetti per 10 milioni

Quattro torrenti minacciano la città, ma chi dovrebbe intervenire è sordo alle segnalazioni. Alfano e Zisa: "Palermo ha già sul tavolo i progetti delle zone a rischio frane".
Foto CorrierediRagusa.it

Perché nessuno dica dopo: «Si poteva evitare». Il torrente Cava dei Modicani (nella foto) insiste per la maggior parte del suo corso nel territorio di Comiso e sfocia nella SP 7 Comiso – Chiaramonte. L’immagine della foto si potrebbe commentare da sola. Nonostante le reiterate segnalazioni scritte all’ente preposto per la pulizia di greti ed alvei, il Genio Civile, nulla è accaduto. Non dimentichiamo che a Comiso, ne recente passato, una persona morì, travolta dalla forza delle acque.

E non è necessario aspettare eventi tragici per capire che eventuali esondazioni sarebbero devastanti visto lo stato dell’alveo. A prova di quanto affermiamo, le innumerevoli inondazioni pericolosissime per la viabilità, ogni volta che si registrano forti piogge. La strada provinciale 7 diventa un enorme vasca acquatica e fangosa a causa della quale molto spesso le macchine perdono il controllo.

Ma parliamo anche d’altro. Che fine hanno fatto i progetti per la canalizzazione dei tre torrenti che percorrono tutto il centro abitato di Comiso: il Cucca, il Petraro ed il Porcaro? Comiso è segnalata tra le zone a R4, cioè ad elevatissimo rischio idro-geologico. Davanti alle grandi piogge, interi quartieri attraversati dai tre torrenti, diventano gli alvei naturali di devastanti piene che, negli anni, sono state causa di morte per molte persone.

In particolare il Cucca, che non solo attraversa la strada più antica e centrale dell’abitato, la via Papa Giovanni XXIII, ma che insiste in un quartiere dove si trovano scuole elementari, uffici, chiese e che ha già mietuto numerose vite umane. Il primo progetto di canalizzazione risale al 1975. Da allora, nonostante ne siano stati presentati altri, non è mai arrivato alcun finanziamento. Quando accadono disastri naturali e letali si aprono inchieste, si cercano responsabili e si dice anche «si poteva evitare».

L´amministrazione guidata dal sindaco Alfano raccoglie il nostro grido d´allarme e non si gira dall´altra parte. Vuole affrontare il problema oggi perché non si dica domani "si poteva evitare". Dagli uffici comunali spuntano i progetti giù presentati il 3 settembre scorso. L’assessorato regionale Ambiente ha già sul tavolo i progetti per la messa in sicurezza dei tre torrenti che attraversano l’abitato di Comiso. Si tratta di elaborati per il finanziamento per la messa in sicurezza dal rischio alluvionale del torrente Cucca, importo di 6 milioni e 150 mila euro, del torrente Porcaro, importo di un milione e 700 mila euro, del torrente Petraro, importo 2 milioni e 600 mila euro. Inoltre, insieme al Genio Civile di Ragusa è stata presentata la richiesta di finanziamento per la realizzazione del canale di gronda a monte di Comiso per irreggimentare le acque in modo complessivo e definitivo per un importo di 11 milioni di euro.

Abbiamo posto in essere- dichiarano il sindaco Alfano e l´assessore Zisa- tutti gli atti di nostra competenza. Occorre che il Governo Regionale velocemente decida e finanzi i lavori attingendo ai fondi Po Fesr Sicilia 2007-2013. Più volte nelle ultime settimane, abbiamo segnalato presso l’assessorato regionale Territorio e Ambiente la presenza dei nostri progetti ponendo il evidenza l’urgenza improcrastinabile della realizzazione di queste opere. Speriamo che l’interesse dimostrato a Palermo non sia solo un proclama ma si tramuti in fatti concreti».