Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:04 - Lettori online 1454
COMISO - 15/09/2009
Attualità - Comiso: strascichi polemici in coda alla kermesse settembrina

Cugnata frena Caruso: "Le sue, dichiarazioni autonome"

Il consigliere della maggioranza (FI-Pdl) raccoglie gli umori degli esercenti che avrebbero subito perdite per la chiusura della piazza durante gli spettacoli a pagamento del mago Forest e di Teo Teocoli. L’assessore: "Criticare va bene, ma prima dentro il partito"

Dopo la polemica sollevata dal consigliere Caruso (F.I.) in merito al mancato guadagno dei locali di ristorazione del centro storico durante gli spettacoli a pagamento del Settembre Kasmeneo, il portavoce di Forza Italia Giancarlo Cugnata, nonché assessore nell’amministrazione Alfano, interviene per prendere le distanze dal collega di partito.

«Credo che quando si lavora si sia soggetti a critiche positive o negative – ha dichiarato Cugnata- fermo restando che ci sono tempi e luoghi per discutere in maniera propositiva, prima di fare dichiarazioni sui media. Inviterò il consigliere Giuseppe Caruso a chiarire il motivo di queste sue affermazioni alla presenza del sindaco».

L’esponente di Forza Italia prende le distanze dalle dichiarazioni di Caruso: «Quelle di Caruso sono state dichiarazioni autonome e non condivise con tutto il gruppo, del resto credo che lui abbia esercitato una sua funzione che è quella di raccogliere umori, assensi e dissensi dei cittadini, ed in questo caso, di alcuni ristoratori o proprietari di bar. Per quanto mi riguarda credo che il Settembre Kasmeneo sia stata un’ottima kermesse anche se è ovvio pensare che ci si può e ci si deve migliorare con il contributo di tutti».

LA POLEMICA SULLA KERMESSE SETTEMBRINA SOLLEVATA DAL CONSIGLIERE FORZISTA
Caruso boccia organizzazione "Settembre Kasmeneo"

Parla in nome del partito o a titolo personale Giuseppe Caruso, consigliere di Forza Italia (Pdl), a pochi giorni dalla fine del Settembre Kasmeneo? Per Caruso la kermesse settembrina non è andata bene come tutti dicono. E innesca una polemica che sicuramente irriterà il sindaco Giuseppe Alfano e tutto lo staff organizzativo che alla manifestazione ha lavorato.

Caruso, appartenente a un partito di maggioranza, lamenta disfunzioni organizzative. Al punto da chiedere «scusa a tutti i ristoratori ed i commercianti» afferenti alla piazza Fonte Diana. Il consigliere interviene a sostegno di alcuni esercizi commerciali che hanno lamentato disservizi e mancato incasso a causa delle location poco adatte, scelte per gli spettacoli a pagamento, nello specifico quello del mago Forest, e quello di Teo Teocoli.

Durante questi spettacoli, fa rilevare Caruso, tutto il perimetro della piazza è rimasto transennato, chiuso e controllato severamente da uno staff della sicurezza in maniera tale da impedire a tutti coloro senza biglietto di potersi sedere nei locali e consumare. «Le location scelte dalla direzione artistica, risultano essere assolutamente sbagliate - commenta Caruso - chi si occupa di spettacoli, sa che è preferibile un luogo chiuso per gli spettacoli a pagamento e una piazza per gli spettacoli gratuiti. Desidero scusarmi con tutti gli esercenti ai quali non è stato permesso di poter trarre profitto per le suddette cause».

Il consigliere di Forza Italia, punta il dito contro il direttore artistico Alessandro Di Salvo che avrebbe dovuto concordare anzitempo con gli esercenti metodi e criteri per la chiusura e la scelta delle location. «Voglio ricordare alla direzione artistica che l’amministrazione si impegna economicamente anche e soprattutto al fine di incentivare le attività commerciali presenti in città. Qualora invece, alcuni esercizi debbano trarre ingenti danni da manifestazioni come il Settembre Kasmeneo, allora credo che non tutti gli obiettivi siano stati raggiunti e che l’amministrazione stessa non abbia motivo di investire in tal senso».