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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1296
COMISO - 05/08/2009
Attualità - Comiso: intervento della Soprintendenza per salvare un patrimonio archeologico

Comiso: saranno restaurati i pilastrini della Terma romana

L’incuria e vandali hanno danneggiato i frammenti archeologici. L’assessore Schembari: «Dopo il restauro saranno visibili ma ben coperti dagli atti vandalici»
Foto CorrierediRagusa.it

Rimossi per essere restaurati i pilastrini del «calidarium» della Terma romana i cui resti si trovano all’imbocco di via Calogero. L’operazione di smontaggio dei pilastrini si è resa necessaria a causa del deterioramento di alcuni di essi e sollecitata dall’amministrazione comunale. La rimozione è stata effettuata da Saverio Scerra, funzionario archeologo del servizio per i Beni Archeologici della Soprintendenza di Ragusa, alla presenza dell’assessore ai Beni Culturali del Comune di Comiso, Maria Rita Schembari.

Sono stati recuperati trenta frammenti fittili di «suspensurae» (nella foto), risposti in tre scatoloni di cartone che, a loro volta, sono stati conservati nel magazzino del museo di Storia Naturale di Comiso dove saranno custoditi fino al restauro e riposizionati nel sito originario.

«Purtroppo – ha dichiarato l’assessore Schembari- i pilastrini si trovano in uno stato di deterioramento notevole, sia per effetto degli agenti atmosferici sia, probabilmente, perché danneggiati da qualcuno che si è calato all’interno dei resti delle terme romane. A tal proposito, infatti, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni attestanti la presenza di persone tra i resti. Il rischio era che tali pilastrini fossero distrutti irrimediabilmente. Dopo il restauro, saranno ricollocati nella loro posizione originaria e sarà realizzata una copertura trasparente sui resti delle terme in modo da proteggere i medesimi e nel contempo renderli ben visibili».