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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 798
COMISO - 12/07/2009
Attualità - Comiso: ancora polemiche tra gli opposti schieramenti politici

Comiso: il sindaco Alfano e il Pd "litigano" sul Prg

Digiacomo e Zago incalzano il primo cittadino su diversi argomenti

«Alfano controllato e a un tempo controllore». « Faccia il Pd un profondo ed obbiettivo esame di coscienza». Botta e risposta (ancora una volta) tra il Pd e il sindaco Giuseppe Alfano su diversi problemi sollevati dall’ on Pippo Digiacomo. Quest´ultimo, affiancato dal capogruppo Salvatore Zago, ha argomentato in conferenza stampa su alcuni temi che, a detta dei due rappresentanti del Pd, suscitano qualche perplessità di ordine morale. Argomenti quali gli incarichi a qualche consulente, a forniture di mobilia fatte dal vicesindaco, incarico del servizio domiciliare agli anziani ad una cooperativa gestita dalla moglie di uno dei consulenti « a titolo gratuito» del sindaco.

«La questione è semplice – ha dichiarato Digiacomo- basterebbe che questa amministrazione chiarisse, carte alla mano e al di là di ogni ragionevole dubbio, la sua posizione. Io, intanto, farò delle interrogazioni parlamentari agli assessori regionali competenti per attenzionare e, speriamo, contribuire a chiarire queste vicende. Così come ho già fatto per il riprovevole, ingiustificato ritardo di questa amministrazione circa la presentazione del bilancio, ritardo che sta arrecando un grave, gravissimo detrimento al comune di Comiso e ai suoi cittadini.»

Sulla questione del Piano regolatore generale, infine, Digiacomo è chiaro: «Guardando la paradossale vicenda esclusivamente dal punto di vista politico e morale, a prescindere da tutto il resto, cioè da ipotetiche giustificazioni, di qualsiasi genere e natura esse siano, non è possibile, o meglio, non è opportuno che un sindaco veda aumentare in modo esponenziale il valore di ettari ed ettari di terreni appartenenti alla sua famiglia. Non è opportuno perché per tutelare un interesse personale, il capo dell’amministrazione lede quelli di tanti nostri concittadini: Alfano controllato e a un tempo controllore».

Ma come ormai consuetudine assodata, il botta e risposta tra maggioranza ed opposizione è immediato. In merito alla conferenza stampa dell’on Pippo Digiacomo ed a tutte le accuse mosse dal Pd, il sindaco Alfano ha voluto fare alcune precisazioni: « Mi spiace, che invece di fare opposizione costruttiva nell’interesse della città, Digiacomo e i suoi continuino in questo personalissimo processo di distruzione avviato dieci anni fa, cercando di screditare personalmente il sottoscritto con falsità e menzogne. Non esiste alcun conflitto d’interessi, come invece è stato strumentalmente ipotizzato e conclamato dall’opposizione.

Tranquillizzo Digiacomo, informandolo, che nell’eventualità dovessi ricavare un solo euro dai terreni a loro dire incriminati, sarà mia premura utilizzare i proventi per il bene della città, in caso contrario inviterò il Pd a pagare di tasca propria quei 6 milioni di euro che loro dicono dovrei ricavare dalla nuova geografia del Prg. Ancora una volta il Pd sbaglia mira, munizioni e bersaglio. Inviterei, piuttosto, i miei diretti avversari, ad un profondo e obiettivo esame di coscienza».