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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 899
COMISO - 10/05/2009
Attualità - Comiso: il caso dei 185 contrattisti sul tavolo del prefetto Fanara

Alfano: «Si entra per concorso». Zago: "Licenzia per assumere i suoi"

Il botta e risposta fra il sindaco e l’ex parlamentare rende incandescente la vicenda dei precari che lasceranno il lavoro il 30 maggio
Foto CorrierediRagusa.it

Salvatore Zago dal prefetto Carlo Fanara per chiedere una proroga dei 185 contrattisti precari del comune di Comiso fino al 31 dicembre 2009. «Non si gioca con i lavoratori per mantenere promesse fatte in campagna elettorale». La delegazione ricevuta dal Prefetto ha visto in prima linea i tre rappresentanti del Pd Giuseppe Digiacomo, Salvo Zago e Gigi Bellassai.

La spada di Damocle sembra essere più vicina per 185 lavoratori che in questi 10 anni hanno costruito l’impalcatura della loro vita ma che dal 30 di maggio non avranno alcuna soluzione di continuità. Zago ha ribadito che potrebbe divenire una certezza il decreto regionale che impingua i finanziamenti destinati ai precari perché il problema non riguarda solo Comiso, ma tutta la Sicilia, e più in generale tutto il meridione. «L’intenzione di Alfano – ha dichiarato Zago – è fin troppo chiara a tutti: fuori quanto prima i 185 lavoratori, e dentro altri 200 ai quali sono state fatte promesse in campagna elettorale».

A Zago risponde il Pdl, che prende le difese del sindaco Alfano: «Piaccia o no agli amici del Partito democratico, la giunta Alfano adempie ad uno dei punti più importanti del suo programma elettorale, avviandosi a porre fine al precariato. E lo fa, come aveva annunciato, rispettando i parametri finanziari e quelli di legge. Perché, sia ben chiaro, noi vogliamo una Comiso nella quale si avvii, per quanto possibile, la stabilizzazione dei precari senza derogare, però, al sacrosanto principio per il quale, nelle pubbliche amministrazioni, si entra mediante concorso pubblico, aperto a tutti e meritocratico. Solo così garantiremo, per il futuro, una macchina amministrativa più efficiente e più attenta ai bisogni dei cittadini che, pagando le tasse, sono i nostri veri datori di lavoro».

(Nella foto da sx Giuseppe Alfano e Salvatore Zago)