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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1384
COMISO - 05/05/2009
Attualità - Comiso: si allungano i tempi per la nuova gestione

Comiso: bando depuratore annullato per vizio di forma

Il responsabile unico del procedimento si è accorto della carenza dei requisiti tecnici

Sembrava davvero conclusa la vicenda legata al depuratore di Comiso grazie all’intervento del Prefetto, ma le sorprese ed i colpi di scena non mancano. E’ stata annullata la gara d’appalto per la nuova gestione del servizio di depurazione a Comiso.

L’apertura delle buste era infatti prevista per il 5 maggio. La settimana scorsa era stato proprio il Prefetto Carlo Fanfara a dare un ultimatum all’amministrazione comunale di Comiso, concordando una proroga contrattuale con la Gta, vecchia ditta di gestione, per l’espletamento della gara, di 45 giorni. Ma martedì, prima ancora che venisse aperta l’unica busta pervenuta per la gara, il dirigente del settore ambiente, responsabile del procedimento, si è accorto che nel bando c’era un vizio di forma al punto 8, quello cioè concernente i «requisiti di capacità tecnica».

«Ringrazio il lavoro e l’attenzione del dirigente - ha dichiarato l’assessore all’ambiente Giancarlo Cugnata- perché ha messo in evidenza questo vizio di forma nella richiesta dei requisiti, salvaguardando così la legalità e la legittimità del procedimento ed ha contribuito a rivedere il bando richiedendo maggiori garanzie tecniche».

Se da un lato è stata salvaguardata la legittimità degli atti, dall’altro si apre una pagina ancora più lunga e dispendiosa del previsto. Infatti, sempre secondo le dichiarazioni di Cugnata, il bando di gara dovrà essere rifatto e ripubblicato, cosa che comporterà una ulteriore spesa non indifferente per le casse dell’ente locale. Si allungheranno i tempi perché il bando una volta riformulato, dovrà andare in pubblicazione per 50 giorni. Non si potrà dunque ottemperare alla richiesta del Prefetto, di concludere tutta la vicenda entro il 18 giugno.

I lavoratori del depuratore che non hanno ancora abbandonato il sentiero di guerra, adesso attendono che l’amministrazione si attivi per formulare ancora un’altra proroga per evitare che il servizio di depurazione venga interrotto.