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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 989
COMISO - 30/04/2009
Attualità - Comiso: com’è difficile fare il tassista in un piccolo comune

L’odissea di un tassinaro: da un anno attende la licenza

L’interessato sostiene che tutto è in regola, ma la Camera di Commercio sta ancora predisponendo gli atti per l’esonero del tassametro

I documenti presentati sono regolari, ma il tassinaro è costretto a lavorare abusivamente? Sono le cose che capitano quando si incappa nelle «maglie burocratiche». Accade a Comiso. N.B, nei primi del 2008 ha inoltrato richiesta per una licenza di trasporto terzi, ossia di taxi, ma tra poco dovrà esercitare abusivamente la sua attività. Esibiti tutti i documenti presso gli uffici comunali preposti, N.B non installa il tassametro sul mezzo perché, sostiene, nei comuni di «minore dimensione» non è necessario apporre lo strumento.

Le leggi non sempre sono chiare e spesso controverse. Infatti, sta alla Camera di Commercio decidere quali siano i comuni di minore entità. Comincia così il via vai di sollecitazioni degli uffici comunali, alla camera di Commercio di Ragusa. Il primo sollecito risale al settembre 2008; l’ultimo al 22 gennaio 2009. E tanto tuonò che piovve. Con lettera del 29 gennaio 2009 la Camera di Commercio risponde: «Quest’ufficio sta predisponendo gli atti amministrativi riguardanti la problematica relativa all’esonero del tassametro».

La vicenda assume tratti pirandelliani: senza il tassametro gli uffici comunali non hanno ancora potuto rilasciare la licenza al tassista N.B; senza licenza l’ufficio provinciale della motorizzazione non ha ancora potuto procedere ad omologare il mezzo di trasporto dello sfortunato tassinaro. Ma in fondo, un anno di attesa per potere lavorare, cos’è?